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domenica 11 Ottobre 2026

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Salute

Infarto improvviso a Oderzo: 29enne muore mentre osserva un campo di calcio

Tragedia a Oderzo: 29enne muore di infarto mentre osserva un campo di calcio.

Un 29enne originario della Costa d’Avorio è morto di infarto improvviso mentre osservava un gruppo di amici giocare a calcio, a Oderzo (Trevise). L’episodio, accaduto intorno alle 19 di ieri, ha sconvolto il titolare dell’agriturismo dove il giovane aveva affittato un alloggio. Gionata Bresolin, gestore del complesso sportivo, ha raccontato di aver visto il ragazzo collassare a terra e di aver immediatamente iniziato il massaggio cardiaco, con l’aiuto di un’ambulanza e un elicottero in zona.

Un’emergenza gestita con esperienza

Bresolin, che ha maturato anni di esperienza nel settore sportivo, ha spiegato di aver riconosciuto i sintomi del malore e di aver agito con prontezza. «Da quel che so lavorava a Motta di Livenza, ma conosco l’azienda», ha aggiunto, sottolineando come il giovane fosse una persona corretta e educata. L’uomo, che aveva affittato un appartamento poco tempo prima, era in compagnia di altri ragazzi di origine africana, ma non era in gioco. Da quello che ho capito il ragazzo non stava giocando, se ho compreso bene stava guardando gli altri, ha spiegato il gestore.

Manovre di soccorso durate un’ora

Nonostante l’impegno dei soccorritori, il cuore del 29enne non è ripartito. «E’ stato applicato il defibrillatore sul corpo del giovane e le manovre sono proseguite a lungo», ha raccontato Bresolin. L’ambulanza è arrivata in meno di sette minuti, e l’elicottero, in zona per un altro servizio, ha contribuito al soccorso. Le manovre sono proseguite per circa un’ora, ma alla fine hanno desistito, ha concluso il titolare, sconvolto dal tragico esito. Lo choc per l’episodio è stato forte per Bresolin, che ha sottolineato come il ragazzo fosse sempre stato una persona tranquilla e rispettosa. «In tanti anni di attività non mi era mai accaduta una cosa del genere», ha detto, sottolineando l’impatto emotivo dell’evento. I carabinieri sono intervenuti sul posto per gli accertamenti di legge, mentre la comunità locale è rimasta in lutto per la tragica scomparsa.

Il giovane, Daouda Ouattara, aveva affittato un alloggio poco tempo prima e si trovava insieme ad altri ragazzi di origine africana nei pressi di uno dei campetti. Il gestore, che aveva acquisito il complesso in via Maggiore di Piavon, ha raccontato di aver visto il ragazzo collassare e di aver immediatamente iniziato il massaggio cardiaco. «Ho allontanato tutti ed ho preso a praticargli il massaggio cardiaco – prosegue Bresolin –. Nel frattempo qualcun altro ha chiamato il 118. Mi hanno passato il telefono, la centralinista al telefono mi guidava nelle manovre che del resto conosco, occupandomi di sport da decenni.

La tragedia ha sconvolto il titolare dell’agriturismo, che ha espresso profondo dolore per la scomparsa del giovane. «Era da me da pochi mesi, in uno degli nostri appartamenti che si trovano accanto all’agriturismo e che diamo regolarmente in locazione, in questo periodo di tempo questo giovane non ha mai dato un problema», ha detto Bresolin, sottolineando come il ragazzo fosse sempre stato una persona corretta e rispettosa.

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