Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

domenica 11 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Sondaggi in vantaggio per Calabresi e Majorino, Sardone batte Perego

Sondaggi milanesi: Calabresi e Majorino in testa, Sardone supera Perego.

Calabresi e Majorino in testa ai sondaggi, Sardone batte Perego

Un sondaggio condotto da Demetra Opinioni.net tra il 28 settembre e il 2 ottobre su 1.000 cittadini milanesi maggiorenni ha delineato uno scenario in cui i candidati del centrosinistra, Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino, si attestano in netto vantaggio rispetto a quelli del centrodestra. Il distacco tra i due gruppi di candidati è di almeno dieci punti percentuali, al di sopra del margine di errore dell’indagine. Calabresi, ex direttore di Repubblica e Stampa, si attesta al 58%, mentre Sardone e Perego, i principali candidati del centrodestra, si dividono al 42%. Majorino, invece, raggiunge il 55%, distanziando sia la leghista che il forzista.

Il sondaggio ha anche testato il grado di notorietà dei quattro candidati presi in considerazione. Il più conosciuto dagli intervistati è Majorino, con un punteggio del 87%, seguito da Calabresi al 81%. Sardone si ferma al 78%, ma stacca di 39 punti Perego, che si attesta al 39%. Questi dati suggeriscono una forte presenza mediatica per i candidati del centrosinistra, ma anche una certa distanza rispetto a quelli del centrodestra.

Decisioni in vista per il Pd e il tavolo milanese

Entro Natale, secondo i boatos democratici, è attesa la decisione della segreteria nazionale del Pd, guidata da Elly Schlein, e del tavolo milanese di coalizione su eventuali primarie per la scelta del candidato sindaco. Oltre a Calabresi e Majorino, sono in campo altre figure, tra cui la vicesindaco Anna Scavuzzo (Pd), l’assessore al Municipio 1 Lorenzo Pacini, l’assessore comunale al Bilancio Emmanuel Conte, l’esperto di politiche urbane Tommaso Goisis e la docente della Statale Carlotta Cossutta. Scavuzzo ha commentato il passo in avanti di Calabresi verso le primarie: “Anche lui chiede le primarie, bene, ora possiamo cominciare a confrontarci sui temi. Prima iniziamo e migliore sarà la qualità del dibattito e della partecipazione”.

Tensione nel centrodestra tra Lega e FI

Nel centrodestra, invece, ieri è stata una giornata di forte tensione tra Lega e Forza Italia. Ognuno dei due partiti punta a esprimere il candidato sindaco della coalizione, ma per ora Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni prende tempo, mentre Noi Moderati punta sul suo leader Maurizio Lupi. Uno stallo che dura da qualche settimana, da quando è stato chiaro che in corsa rimangono Sardone, Perego e Lupi. Matteo Salvini, leader della Lega, ha rilanciato l’idea di fare le primarie a Milano: “se non si decide al tavolo, e ci può stare, facciamolo decidere ai milanesi. Ascoltiamo i milanesi in tutti i quartieri fra un mese. Il secondo weekend di novembre facciamo le primarie”. La richiesta è stata subito appoggiata da Sardone: “Sono convinta di vincere le primarie. Calabresi o Majorino alle Comunali? Entrambi hanno punti di forza e di debolezza. Ma io non temo nessuno”.

La Lega minaccia una divisione della coalizione

La replica del segretario lombardo di FI Alessandro Sorte è una doccia fredda per il centrodestra perché minaccia una divisione della coalizione: “Se dovessimo fare le primarie a Milano, è chiaro che a quel punto si fanno dappertutto. Non può essere un metodo a macchia di leopardo. Detto questo, se non si dovesse trovare la quadra e la Lega volesse correre da sola, si andrebbe un po’ a rifare il vecchio Polo della libertà che nel primo governo Albertini a Milano vinse anche senza la Lega. Non sarebbe una tragedia”. Immediata la controreplica del segretario milanese dei lumbard Samuele Piscina: “Dispiace sinceramente leggere le dichiarazioni dell’amico Sorte su possibili corse in solitaria che rischiano solo di fare il gioco della sinistra. Per la Lega il valore dell’unità del centrodestra non è negoziabile”.

Il presidente del Senato e cofondatore di FdI Ignazio La Russa getta acqua sul fuoco. “Come al solito il centrodestra troverà la sintesi con o senza primarie, non escludo niente. Ma guai a fare muro contro muro. Se un partito importante come la Lega chiede le primarie, non si può dire ‘allora se ne va da solo’, quello è sbagliato”. Ogni riferimento a Sorte è puramente voluto.

Leggi anche