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domenica 11 Ottobre 2026

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Cronaca

A Trento cresce l’allarme per l’accoglienza: quasi 300 persone cercano un posto letto

A Trento cresce l’allarme per l’accoglienza: quasi 300 persone cercano un posto letto

A Trento cresce l’allarme per l’accoglienza: quasi 300 persone cercano un posto letto, con un aumento dei tempi di attesa che può superare il mese. Un anziano di 82 anni, originario della Val di Fiemme, ha dovuto lasciare il proprio letto in una struttura di accoglienza e ora attende almeno un mese prima di poter richiedere nuovamente un posto letto. La sua non è una storia isolata, ma un segnale di una situazione sempre più critica. I volontari delle associazioni impegnate nell’aiuto alle persone in marginalità segnalano un sistema di accoglienza messo sotto pressione, con riduzioni dei posti e un aumento delle richieste. Con l’arrivo dell’inverno, la situazione rischia di esplodere.

Un sistema in sofferenza

La Provincia di Trento, purtroppo, non sembra intenzionata ad aumentare l’accoglienza invernale, nonostante l’aumento delle richieste. I numeri dello scorso anno erano di 192 posti letto per l’accoglienza maschile, distribuiti tra diversi dormitori e associazioni. Per l’accoglienza notturna femminile, invece, erano previsti 70 posti letto, con una distribuzione tra diverse strutture. I numeri, però, non bastano più a coprire le richieste, che sono in continuo aumento. I volontari segnalano che, con l’arrivo dell’inverno, la situazione rischia di diventare insostenibile.

La riduzione dei posti e la mancanza di un piano certo stanno rendendo l’accoglienza a Trento sempre più ingovernabile. La riduzione continua dei posti per l’accoglienza, lo svuotamento della residenza Fersina per fine anno, nessun piano certo per il futuro se non quello dell’apertura del Cpr, stanno facendo diventare l’accoglienza a Trento ingovernabile e gli stessi volontari si trovano ad affrontare situazioni davvero difficili.

Un anziano a dormire in strada

L’anziano di 82 anni, dopo aver esaurito i giorni di permanenza in una struttura, ha dovuto lasciare il posto letto e ora attende almeno un mese per poter richiedere nuovamente un posto. La sua situazione, purtroppo, non è un caso isolato. I volontari segnalano che il sistema di accoglienza è in sofferenza, con un numero crescente di persone che non trovano un tetto. La riduzione continua dei posti, lo svuotamento della residenza Fersina e la mancanza di un piano certo per il futuro stanno rendendo l’accoglienza a Trento sempre più ingovernabile.

La Provincia non sembra intenzionata ad aumentare l’accoglienza invernale, nonostante l’aumento delle richieste. I volontari, però, sottolineano che la rete di sostegno è sempre più sotto pressione e che, senza un intervento concreto, il numero di persone in strada potrebbe aumentare. L’emergenza casa per i lavoratori e la mancanza di posti letto continuano a essere un problema critico, con numeri ben superiori a quelli dello scorso anno. Con l’arrivo dell’inverno, la situazione rischia di esplodere. I numeri di chi chiede un posto letto sono in aumento, con almeno 170 persone in attesa e oltre 100 richieste di protezione internazionale. I numeri, però, non tengono conto di chi rinuncia a chiedere aiuto e si trova a dormire sotto i ponti. La Provincia, nonostante la situazione, non sembra intenzionata ad aumentare l’accoglienza invernale, rendendo sempre più difficile trovare un tetto.

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