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domenica 11 Ottobre 2026

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Cronaca

Un uomo adotta una cagnolina durante l’ospitalità di una donna in overdose a Mestre

Un uomo adotta una cagnolina durante l’ospitalità di una donna in overdose a Mestre, salvando il legame tra padrona e cane.

Un trentenne di Mestre ha salvato una donna in overdose e, nel farlo, ha trovato una cagnolina abbandonata a fianco della sua padrona. L’uomo, mentre si recava al lavoro, ha visto una donna riversa a terra con sintomi di overdose o crisi d’astinenza e, accanto a lei, una cucciola immobile. Nonostante i soccorsi fossero in arrivo, la cagnolina rimase sola per strada, e il giovane non poté abbandonarla. «Non potevo abbandonarla così», ha raccontato il trentenne, decidendo di portarla a casa sua per prenderne cura finché la donna non fosse in grado di farlo.

Un legame profondo tra cane e padrona

Il giovane, un residente del quartiere Piave, ha immediatamente notato il forte legame tra la cagnolina e la donna. «Il cane era perfettamente toelettato, come se fosse appena uscito da uno studio professionale», ha spiegato. La cucciola, pur essendo in stato di shock, non voleva separarsi dalla sua padrona, seguendola anche quando veniva caricata sull’ambulanza. Il trentenne ha quindi deciso di portarla a casa sua, lasciando i propri recapiti ai medici del Suem, affinché potessero consegnarli alla donna appena svegliata. La cagnolina non voleva separarsi dalla sua padrona, seguendola anche quando veniva caricata sull’ambulanza. Il trentenne ha spiegato che la cucciola era sempre rimasta al fianco della donna, mugugnando e piagnucolando senza volersene separare. Il legame tra i due era evidente e profondo, tanto che il giovane ha deciso di prendersi cura del cane finché la donna non fosse tornata a casa.

La donna torna a casa con la sua cagnolina

La mattina seguente, il giovane ha incontrato la donna nel piazzale della chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes. La donna, che non aveva ricevuto i contatti del trentenne, ha potuto finalmente riabbracciare la sua cagnolina e tornare a casa insieme a lei. «Volevo che sapesse che la sua cagnolina era in buone mani e che l’aspettava al caldo, pronta a riabbracciarla», ha detto il trentenne, che ha continuato a prendersi cura del cane finché la donna non è tornata a casa.

La cagnolina viveva in una casa e non per strada, dimostrando un affetto profondo e incondizionato. Il gesto del trentenne, pur spontaneo, ha salvato non solo una vita umana, ma anche quella di un animale che aveva perso la sua famiglia. L’episodio ha suscitato emozione e solidarietà in tutta la comunità di Mestre, dove il legame tra uomo e cane è diventato simbolo di compassione e responsabilità.

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