Brett Adcock, miliardario e visionario, ha sempre visto il futuro come un’opportunità per guadagnare. Dopo aver costruito e venduto Vettery nel 2018, Adcock ha portato in borsa Archer Aviation nel 2021, raccogliendo 858 milioni di dollari con una valutazione di 1,7 miliardi. Ora, con Figure, la sua società di umanoidi, punta a trasformare il futuro in un business globale. Il suo obiettivo? Un robot in ogni casa, in grado di svolgere compiti domestici e industriali con una precisione e una velocità senza precedenti.
Un’ambizione inaudita, ma non senza ostacoli
Adcock ha convinto gli investitori a valutare Figure a 39 miliardi di dollari, nonostante i suoi robot umanoidi fossero ancora impegnati in progetti pilota su piccola scala. Lo scorso maggio, la società ha raccolto 700 milioni di dollari con una valutazione di 6 miliardi, nonostante non avesse ancora prodotti sul mercato. Il lavoro, però, è reale. Figure ha collaborato con Bmw, contribuendo alla costruzione di 30mila Suv X3, e ha anche testato i suoi robot in ambienti industriali. Ma il lavoro era molto più limitato rispetto a quanto descritto pubblicamente da Adcock.
Le accuse sulla sicurezza dei robot sono state elevate: un umanoide Figure 02, programmato durante un test del luglio 2025, ha generato impatti superiori a più del doppio della forza necessaria per fratturare il cranio di un adulto. Inoltre, un portavoce dell’International Brotherhood of Teamsters ha affermato che l’azienda di spedizioni non lo ha informato di alcun test con robot Figure, cosa che secondo il sindacato sarebbe obbligatoria per qualsiasi sperimentazione che coinvolga i suoi iscritti.
Un’ascesa fatta di esagerazioni e successi
Adcock ha anche la reputazione di esagerare. Un progetto pilota diventa una flotta di robot. La rottura con un partner di primo piano diventa una vittoria tecnica schiacciante. Questo non ha rallentato la sua ascesa: i primi progressi si trasformano in una valutazione da 39 miliardi di dollari. Il suo lavoro, e il modo in cui lo racconta pubblicamente, gli ha permesso di accumulare un patrimonio superiore ai 20 miliardi di dollari e hanno costretto Bmw, OpenAI e Archer a correggere pubblicamente alcune sue dichiarazioni.
Il progetto pilota con Bmw del 2025 è stato sottostimato: Adcock aveva descritto un’operazione end-to-end con una “flotta di robot”, ma Bmw dice a Forbes che in ogni momento lavorava un solo robot Figure alla volta, mentre un secondo era presente sul posto per sostituirlo durante la ricarica. Nonostante le critiche, Adcock continua a raccogliere capitali, attraverso una rete separata di investitori e investitori strategici come Salesforce e Nvidia. La promessa di 100mila robot nei prossimi quattro anni, tra Bmw e una società non resa nota, ha spinto i suoi investitori a credere in un futuro in cui i robot saranno parte integrante della vita quotidiana. Nonostante ostacoli come la scarsità di dati per l’addestramento, la presenza dei sindacati o il fatto che insegnare a un umanoide a usare delle forbici rimanga impossibile, Adcock continua a credere in un mercato globale del lavoro umano che vale 42mila miliardi di dollari l’anno.



