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lunedì 12 Ottobre 2026

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Cultura

Catania, il Teatro Musco celebra i settant’anni con “L’ultima prima” di Francesca Ferro

Il Teatro Musco di Catania apre la stagione 2026-2027 con una commedia che celebra le fragilità del teatro e la capacità di improvvisare.

Il Teatro Angelo Musco di Catania ha aperto la stagione 2026-2027 con la commedia “L’ultima prima”, scritta e diretta da Francesca Ferro, in un’occasione speciale: il settantesimo anniversario della sua storia. Lo spettacolo, che si svolge dal 10 ottobre all’1 novembre 2026, si ispira al caos dietro le quinte e alla capacità di improvvisare quando le cose non vanno come previsto. Protagonisti sono Gino Astorina e Eduardo Saitta, due attori che trasformano le situazioni impreviste in momenti di divertimento e riflessione.

Il metateatro come strumento di ironia e confronto

“L’ultima prima” si presenta come una metafora della vita, in cui si conosce il ruolo ma non sempre la trama. La commedia si sviluppa intorno a una compagnia teatrale alle prese con una rappresentazione che dovrebbe procedere senza intoppi, ma si trova a fronteggiare una serie di disastri. Il backstage diventa il centro della narrazione, un luogo in cui gli attori si confrontano con le proprie ansie e con personaggi che sembrano cercare una storia a cui appartenere. Il metateatro si osserva allo specchio, mettendo in discussione le proprie regole e mostrando quanto sia fragile il confine tra chi recita e chi viene recitato.

La comicità come risposta alle fragilità

La comicità si fa dissacrante quando, rivolgendosi a un personaggio, si suggerisce che ha tutte le carte in regola per far ridere perché suo zio era assessore. Una battuta che sembra strizzare l’occhio alla politica e alla sua capacità di trasformarsi in materia da commedia. Gino Astorina e Eduardo Saitta, con il loro ritmo serrato e l’alternanza di entrate, uscite, equivoci e gag visive, trasformano il caos in una continua occasione di divertimento. La risata nasce anche dal riconoscimento di qualcosa di familiare, come la paura di dimenticare una battuta o di ritrovarsi in una situazione impossibile da gestire.

La commedia, prodotta dall’Associazione culturale Progetto Teatrando, vanta un cast di prim’ordine formato da Ramona Polizzi, Elisa Franco, Nuccio Morabito, Giovanni Maugeri, Maria Chiara Pappalardo, Francesca Barresi, Adriano Fichera e Mattia Puglisi. L’opera si distingue per una struttura contemporanea ma con una maestria old school, in cui il linguaggio popolare, i riferimenti locali e la fisicità della recitazione convivono con una narrativa che si ispira alle tradizioni siciliane.

Improvvisare, accettare il rischio e andare avanti

Quando tutto va storto, bisogna saper improvvisare. Come gli attori della commedia, ci si può ritrovare ad affrontare situazioni di cui non si conosce fino in fondo l’evoluzione. Si procede per tentativi, si commettono errori, si cercano soluzioni e si scopre che non sempre esiste una risposta preparata in anticipo. L’improvvisazione non rappresenta soltanto un espediente comico, ma diventa una risorsa per affrontare l’incertezza. Gli errori, invece di decretare il fallimento della rappresentazione, alimentano nuove situazioni e aprono possibilità inattese. “L’ultima prima” diventa così una dichiarazione d’amore, ironica e sincera, verso il teatro e verso le sue inevitabili fragilità. Alla fine, si esce dal teatro pensando che non sempre si può scegliere ciò che accade, ma si può provare a decidere come affrontarlo – talvolta anche meravigliandosi. E quando la vita sorprende, forse non resta che fare come gli attori di Astorina: respirare, improvvisare e andare avanti. Anche a rischio di una malacumpassa.

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