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lunedì 12 Ottobre 2026

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Il Dipartimento per la Sicurezza Interna effettua un blitz a casa di Ilhan Omar

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha eseguito un blitz a casa della deputata Ilhan Omar, in vista delle elezioni di metà mandato.

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha eseguito un blitz a casa della deputata democratica Ilhan Omar, in vista delle elezioni di metà mandato. L’operazione, condotta nelle prime ore del mattino, ha visto agenti entrare nell’abitazione della progressista per un periodo di cinque ore, alla ricerca di documenti legati al passato del padre di origine somala della deputata. L’azione, che contravviene a una tradizione consolidata della giustizia americana, è avvenuta a poco più di 20 giorni dalle elezioni, un momento cruciale per il dibattito politico.

Un tentativo di colpire gli avversari

La deputata del Minnesota, alleata di Alexandria Ocasio-Cortez, ha definito l’operazione come un “tentativo di colpire gli avversari politici e di usare le forze dell’ordine federali come arma politica”. Il blitz, che si svolge in un contesto di tensioni tra il presidente Donald Trump e la progressista, è avvenuto mentre il presidente continua a mettere in discussione la legalità della cittadinanza di Omar, accusandola di frode miliardaria. La deputata ha sottolineato che le accuse di Trump sono “bugie infondate” e che la sua posizione è stata bersaglio di campagne diffamatorie da dieci anni.

La frode miliardaria, accusata da Trump al Minnesota, ha messo in discussione la legittimità del lavoro della deputata, che rappresenta lo stato natale. Secondo le autorità federali, alcuni membri della comunità somala hanno presentato conti alle agenzie statali per servizi sociali mai offerti, intascando cifre significative. L’azione del Dipartimento per la Sicurezza Interna ha quindi un doppio obiettivo: indagare su eventuali frodi e mettere in difficoltà una figura politica chiave in vista delle elezioni.

Elon Musk e la mobilitazione elettorale

Parallelamente, il miliardario Elon Musk, alla guida di SpaceX e Tesla, ha messo in campo un’operazione di sostegno ai repubblicani, con donazioni che superano i 276 milioni di dollari. Secondo il New York Times, Musk è il principale donatore delle elezioni di metà mandato, avendo versato 158 milioni al Senate Leadership Fund, il principale super Pac a supporto dei candidati repubblicani. L’operazione include una vasta mobilitazione elettorale con America Pac, da lui fondato nel 2024. La deputata Ilhan Omar, nata in Somalia e trasferitasi negli Stati Uniti da bambina per sfuggire alla guerra civile, è entrata nel Congresso americano con politiche progressiste. Ha fatto parte dello ‘Squad’ guidato da Ocasio-Cortez e ha reso popolare la sua posizione in ambito nazionale. La sua reazione al blitz è stata chiara: “Non riusciranno a mettermi a tacere”.

La sua posizione, però, è diventata un bersaglio per i repubblicani, che la accusano di frode e di non rispettare le norme di cittadinanza. La sua storia personale, legata alla guerra e alla fuga in Occidente, ha reso la sua figura simbolo di una lotta per i diritti e la giustizia. Il blitz, sebbene legato a un’indagine penale, ha suscitato reazioni forti da parte della comunità e dei suoi alleati, che vedono in questa azione un ulteriore attacco a una figura politica progressista.

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