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lunedì 12 Ottobre 2026

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Salute

Dolore cronico e mente: il Metodo Davide Russo propone un approccio integrato

Il 24% degli adulti soffre di dolore cronico. Il Metodo Davide Russo combina osteopatia e programmazione neurolinguistica per un trattamento completo.

Il 24% degli adulti in Europa soffre di dolore cronico, una condizione che non solo riduce la qualità della vita, ma può anche alimentare un circolo vizioso di limitazioni fisiche, disagio psicologico e trattamenti inefficaci. Per affrontare questa sfida, il fisioterapista e osteopata Davide Russo ha sviluppato un metodo che integra il trattamento fisico con interventi sulla mente, con l’obiettivo di modificare la rappresentazione del dolore e migliorare la risposta del corpo. Secondo Russo, il 100% dei pazienti ha visto un miglioramento grazie a questa approccio.

Integrazione mente e corpo nel trattamento

Nel Metodo Davide Russo, il trattamento manuale e l’intervento sulla componente mentale avvengono nella stessa seduta. Mentre l’osteopata lavora sulle strutture e sulle relazioni del corpo, utilizza specifici strumenti per modificare il modo in cui il cervello rappresenta il problema e per favorire una risposta più funzionale. Questa visione modifica anche il ruolo del professionista all’interno del percorso del paziente, trasformando la consapevolezza del rapporto mente-corpo in una procedura di lavoro integrata.

La scommessa del Metodo è superare il paradigma del “ho male, quindi curo il dolore”. L’obiettivo dichiarato non è semplicemente ottenere un sollievo dal dolore per qualche giorno o settimana, ma individuare e affrontare i fattori che contribuiscono alla persistenza o alla ricorrenza del problema, costruendo un percorso personalizzato e orientato a un risultato stabile nel tempo.

Un approccio che va oltre il dolore fisico

Una diagnosi, una prognosi o una semplice frase pronunciata durante una visita possono influenzare il modo in cui il paziente interpreta il proprio problema. Una comunicazione percepita come catastrofica può rafforzare paura, evitamento e convinzioni negative sul proprio corpo; al contrario, una comunicazione chiara e orientata alla soluzione può diventare parte attiva del percorso terapeutico. Russo spiega che il paziente arriva con convinzioni preesistenti, come l’idea che il dolore non si risolverà mai, e il cervello continua a produrre quel tipo di risultato nel corpo se non si interviene su quelle idee.

Il Metodo utilizza la programmabilità del cervello attraverso tecniche di programmazione neurolinguistica, con l’obiettivo di metterla al servizio del percorso terapeutico. L’obiettivo è che ogni professionista coinvolto nel percorso abbia gli strumenti per lavorare non soltanto sul piano fisico, ma anche sulla componente mentale che può amplificare gli effetti del trattamento. Dal 2014 il metodo è stato applicato nei centri di Milano e Chiavari, dove il progetto continua a svilupparsi attraverso la formazione interna dei professionisti. L’obiettivo è costruire una rete di terapeuti formati secondo gli stessi principi e portare questo modello oltre le sedi attuali. La sfida è trasformare le conoscenze neuroscientifiche in strumenti operativi che il terapeuta sappia adattare alla singola persona, integrando le competenze di osteopatia e fisioterapia con l’influenza della mente sul corpo.

Il Metodo Davide Russo si presenta come un’alternativa alla logica della soluzione temporanea, con l’obiettivo di costruire un percorso personalizzato e orientato a un risultato stabile nel tempo. Per chi convive da anni con un dolore e ha già provato diverse strade senza trovare una soluzione stabile, l’idea è quella di avere finalmente un professionista capace di mettere insieme i pezzi, guidare il percorso e, quando necessario, coinvolgere le competenze giuste senza lasciare il paziente solo a fare da collegamento tra un professionista e l’altro.

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