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lunedì 12 Ottobre 2026

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Oratorio di Abbasanta intitolato a San Carlo Acutis per tre parrocchie

Oratorio di Abbasanta intitolato a San Carlo Acutis, progetti pastorali e iniziative per la comunità.

Un progetto pastorale condiviso tra tre parrocchie

L’oratorio di Abbasanta, in provincia di Oristano, è stato intitolato a San Carlo Acutis, il giovane milanese morto a 15 anni e proclamato santo lo scorso anno da Papa Leone XIII. L’evento, annunciato durante le celebrazioni dedicate alla presentazione della lettera pastorale annuale, ha visto la partecipazione delle parrocchie di Abbasanta, Ghilarza e Norbello. Il progetto, che nasce come presidio educativo e luogo di fraternità, è stato realizzato grazie ai fondi dell’8 per mille e a un contributo regionale. La struttura, che include spazi sportivi accessibili, è destinata a diventare un punto di incontro per la comunità.

Un’esperienza di condivisione e relazione

Il parroco, padre Paolo Contini, ha sottolineato che l’oratorio non è un’opera di una singola parrocchia, ma di tre comunità insieme. «Non puoi dire di amare se non incontrare le persone», ha spiegato, riferendosi al titolo della lettera pastorale, «IncontriAMOci». L’obiettivo è mettere al centro la relazione e accompagnare le parrocchie di Santa Caterina, della Beata Vergine dell’Immacolata e dei Santi Giulitta e Quirico fino a ottobre 2027. Il progetto pastorale, che include iniziative per i sacramenti e la catechesi degli adulti, si basa sulla condivisione e sull’apertura verso le nuove generazioni.

La scelta di intitolare l’oratorio a San Carlo Acutis non è casuale. Il giovane milanese, morto a 15 anni, è patrono di internet e modello per le nuove generazioni. L’intitolazione rappresenta un riconoscimento del suo ruolo come guida per i ragazzi e un simbolo di fede e dedizione. Le celebrazioni saranno insieme per le tre parrocchie. Il piano pastorale prevede un cammino unitario, con iniziative che coinvolgono tutti i membri della comunità. I sacramenti, come le cresime, le comunioni e le confessioni, saranno celebrati in modo condiviso, con le prime confessioni a Norbello, le prime comunioni ad Abbasanta e le cresime a Ghilarza.

La struttura di Abbasanta, che sarà consegnata con il campetto a breve e inaugurata a novembre, rappresenta un simbolo di unità e di progetto comune. L’intitolazione a San Carlo Acutis, patrono di internet e modello per le nuove generazioni, è una scelta non casuale. Il giovane milanese, morto a 15 anni, è diventato un riferimento per i ragazzi e un esempio di fede e dedizione. L’oratorio, con i suoi spazi accessibili e il progetto pastorale condiviso, è un’esperienza di fede, dialogo e condivisione per la comunità locale.

L’anno prossimo sarà dedicato alle lettere di San Pietro e a un percorso per conoscere i documenti del Concilio Vaticano II. La lettera pastorale, distribuita in chiesa, include un calendario completo fino a ottobre 2027 con tutte le date dei sacramenti e delle feste parrocchiali. Inoltre, è prevista la visita pastorale dell’arcivescovo di Oristano, Roberto Carboni, che arriverà nel Guilcier a marzo, la settimana precedente la Settimana Santa. L’evento include un’assemblea aperta dove tutti potranno fare domande.

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