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lunedì 12 Ottobre 2026

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Economia

Il ruolo delle assicurazioni nella costruzione di una società più resiliente

Le assicurazioni italiane stanno trasformando il loro ruolo, supportando imprese e territori nella gestione dei rischi climatici e nella resilienza.

Le assicurazioni stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella costruzione di una società più resiliente, non solo come provider di protezione, ma come partner attivo nella gestione dei rischi. Secondo Luca Giordano, Head of CSR, Attività Regolamentari e Operatività Infragruppo di Unipol Assicurazioni, il settore può agire contemporaneamente su tre leve: come assicuratore, come risk manager e come investitore istituzionale. Questo approccio integrato permette di non solo mitigare i danni, ma anche prevenire i rischi e migliorare la capacità di adattamento delle imprese e dei territori.

La resilienza come chiave del futuro

La resilienza, intesa come capacità di affrontare e recuperare da eventi estremi, è diventata un tema centrale per le aziende italiane. Tuttavia, la distanza tra consapevolezza e azione rimane significativa. Solo il 16,8% delle imprese italiane risulta coperto contro gli eventi catastrofali, con una differenza marcata tra le grandi aziende e le microimprese. La sfida è non solo aumentare la copertura, ma anche migliorare la capacità di valutare e gestire i rischi.

La conoscenza del rischio è il primo passo per la resilienza.

Le aziende italiane stanno sviluppando una maggiore capacità di valutare i rischi, ma il passaggio dalla percezione al comportamento è ancora incompleto. Una ricerca del progetto GRINS, condotta nel 2024 su oltre 2.000 imprese venete, ha evidenziato una divisione tra quelle che percepiscono i rischi climatici come un tema importante e quelle che non lo fanno. Solo il 50,4% mostra una percezione medio-alta degli impatti climatici, mentre il 49,6% ha una percezione bassa. La distanza aumenta quando si passa all’azione: oltre il 70% delle imprese analizzate non ha ancora realizzato né programmato investimenti per adattarsi ai rischi fisici del clima.

Un’evoluzione del rapporto tra assicurazione e impresa

Il rapporto tra assicurazione e impresa sta cambiando, passando da una logica di semplice trasferimento del rischio a un modello di partnership in cui l’assicuratore aiuta l’azienda a identificare e ridurre i rischi. Questa evoluzione è cruciale per costruire una resilienza più ampia e sostenibile. L’assicurazione non si limita più a fornire copertura, ma mette a disposizione dati, modelli di valutazione e competenze tecniche per supportare le aziende nella gestione del rischio.

La prevenzione è il cuore della resilienza.

Unipol, attraverso strumenti come il CRAM Tool e il LIFE DERRIS, supporta le PMI nella valutazione dei rischi climatici e nell’individuazione delle misure di adattamento. L’azienda ha anche sviluppato strumenti come l’Alert Meteo e il Nat-Cat, che permettono di intervenire in modo più rapido e proattivo. Questi strumenti non solo migliorano la capacità di prevenzione, ma anche la velocità di risposta in caso di eventi climatici. La sfida non è solo aumentare la copertura assicurativa, ma costruire un sistema in cui assicurazione, prevenzione e adattamento procedano insieme, rafforzando la resilienza del sistema produttivo. La non assicurabilità di alcuni territori o attività rappresenta un rischio concreto, ma non inevitabile. Ridurre la vulnerabilità attraverso prevenzione e adattamento contribuisce a preservare la disponibilità e l’accessibilità delle coperture.

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