Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, ha visto respinta l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Manuela Bianchi, ex amante del marito. Il giudice del Tribunale di Rimini ha deciso oggi, 12 ottobre 2026, di non procedere per diffamazione, definendo la querela presentata tardivamente. La donna, che ha commentato la decisione dicendo: “Manuela Bianchi? Un capitolo chiuso della mia vita”, ha espresso soddisfazione per il verdetto, pur rimanendo ferma nel suo atteggiamento distaccato. I legali di Bianchi, invece, si sono dichiarati “estremamente soddisfatti” e hanno espresso fiducia per l’udienza di febbraio 2027, in cui si terrà il processo per le minacche aggravate.
Un filone giudiziario legato all’omicidio di Pierina Paganelli
Il caso di Valeria Bartolucci è strettamente collegato all’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre 2023, con Louis Dassilva come unico imputato. Dopo essere stato assolto in primo grado dalla Corte d’Assise di Rimini nel giugno 2026, il filone giudiziario relativo alle tensioni personali all’interno del condominio di via del Ciclamino è rimasto aperto. La relazione extraconiugale tra Dassilva e Bianchi ha alimentato conflitti e diverbi, che hanno portato a accuse di minacche e percosse da parte di Bartolucci. La frase “ti levo la luce dagli occhi”, pronunciata contro Bianchi, è al centro del processo, che si terrà il 1° febbraio 2027.
Valeria Bartolucci ha definito il caso di Bianchi un “capitolo chiuso della sua vita”, ma ha riconosciuto l’esistenza di “strascichi” derivanti dalle tensioni. In un’intervista a Ore 14 su Rai 2, ha espresso tranquillità e fiducia nella giustizia, dicendo: “A Manuela non mi sento di dire niente, dirò quello che devo dire nella sede opportuna quando ci sarà il processo”. Ha anche sottolineato che “io e Louis stiamo bene, siamo sereni e tranquilli” e che si stanno preparando all’appello.
Le dichiarazioni di Valeria Bartolucci
Valeria Bartolucci ha riconosciuto che il caso non ha avuto alcun effetto su di lei, definendolo un “capitolo chiuso”. Pur rimanendo ferma nel suo atteggiamento distaccato, ha espresso fiducia nella giustizia e ha dichiarato: “Il primo febbraio vado al processo serena e con la solita tranquillità e fiducia nella giustizia”. I legali di Bianchi, invece, hanno ribadito la loro intenzione di proseguire con fiducia, dopo la decisione del giudice Luca Gessaroli. Il processo per le minacche aggravate è fissato al 1° febbraio 2027, mentre per le percosse la competenza è stata trasferita al Giudice di pace. La decisione del giudice ha rigettato la querela per diffamazione aggravata, in quanto presentata in ritardo. Nonostante ciò, Valeria Bartolucci ha riconosciuto che il caso non ha avuto alcun effetto su di lei, definendolo un “capitolo chiuso”.



