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lunedì 12 Ottobre 2026

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Cronaca

Vescovo in slalom tra buche e dissesti: i residenti di Gabbiano accusano il Comune di Fermo

I residenti di Contrada Gabbiano denunciano l’abbandono delle strade e la mancanza di interventi da parte del Comune di Fermo.

Il vescovo di Assisi-Foligno, Monsignor Felice Accrocca, ha vissuto in prima persona il degrado delle strade di Contrada Gabbiano, a Fermo. La segnalazione dei residenti, che accusano il Comune di prendere in giro la popolazione, arriva dopo che l’evento religioso del vescovo ha reso visibile lo stato di abbandono in cui versano le strade locali. I cittadini lamentano interventi superficiali e mancanza di azioni concrete, nonostante le richieste e segnalazioni ripetute negli ultimi mesi. La situazione, che ha raggiunto un punto di non ritorno, ha visto il vescovo intrappolato tra buche e dissesti, un episodio che ha suscitato indignazione e rabbia tra i residenti.

Un viaggio in slalom tra buche e dissesti

Impostato il navigatore per raggiungere Montegiorgio, il vescovo è stato indirizzato verso un percorso che, pur essendo più breve, si svolge su strade in condizioni disastrose. L’auto è stata fatta passare per le strade di Contrada Gabbiano, dove l’asfalto è quasi scomparso, con buche profonde e smottamenti accentuati dalle recenti piogge. Il vescovo è arrivato a destinazione visibilmente provato, raccontando pubblicamente il disagio vissuto su quel tracciato. La situazione è diventata insostenibile, con interventi che non risolvono nulla.

La rabbia dei residenti per l’abbandono

«Una figuraccia istituzionale, che fotografa limpidamente lo stato di degrado in cui versa l’isola amministrativa fermana» – dicono i residenti, che accusano la giunta comunale di prendere in giro i cittadini. Era stato promesso che a settembre sarebbero partiti i lavori di manutenzione, ma la realtà si è rivelata un’ennesima farsa. Gli operai, quando arrivano, non hanno mezzi né istruzioni per intervenire, e gettano solo una manciata di ghiaia sulle buche, senza alcun effetto duraturo.

La strada Tarucchio, in particolare, rappresenta un caso estremo: durante le piogge, diventa un torrente di fango, con solchi profondi e pietraie che rendono il transito pericoloso. I residenti chiedono interventi rapidi e concreti, con l’obiettivo di allargare le strade, spianarle e dotarle di scoli e argini adeguati. La misura è ormai colma, e i cittadini non sopportano più le chiacchiere e gli interventi fini a se stessi.

La rabbia dei residenti si concentra anche sulle decisioni amministrative, che sembrano non rispondere alle esigenze reali. «Continuare a lasciare la contrada Gabbiano in questo stato di abbandono, tra divieti immotivati e incompetenza amministrativa, è una vergogna inaccettabile che grida giustizia» – concludono i cittadini, che chiedono un intervento concreto e tempestivo per migliorare la qualità della vita in una zona che, pur essendo periferica, rappresenta un elemento chiave per la comunità locale. La situazione, che ha raggiunto un punto di non ritorno, ha visto il vescovo intrappolato tra buche e dissesti, un episodio che ha suscitato indignazione e rabbia tra i residenti. I cittadini pretendono risposte e fatti immediati, prima che la situazione degeneri. Non si può più tollerare un’abbandono totale e una gestione inadeguata delle infrastrutture locali.

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