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martedì 13 Ottobre 2026

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Dieci anni di scuola Montessori a Cinisello: un progetto educativo unico nel Nord Milano

Dieci anni di scuola Montessori a Cinisello: un progetto che ha trasformato l’educazione in un contesto di emarginazione.

Dieci anni di scuola Montessori a Cinisello Balsamo, un progetto educativo unico nel Nord Milano che ha trasformato la vita di migliaia di bambini. Il percorso, nato da un’idea radicata negli anni Cinquanta e rilanciata da un gruppo di genitori e docenti, si basa su una pedagogia che valorizza l’autonomia, la creatività e l’interazione tra età diverse. La scuola, realizzata in un contesto di emarginazione, ha dimostrato come un’idea capace di cambiare il futuro possa prendere forma anche in luoghi difficili.

Un’idea che parte da lontano

La storia della scuola Montessori a Cinisello ha radici che risalgono al 1952, quando a Sesto fu aperta la Casa dei bambini Montessori in viale Italia grazie all’azione di Maly Falck, moglie dell’allora presidente Giovanni Falck. Una tradizione che, dopo oltre mezzo secolo, è stata rilanciata da un gruppo di genitori e docenti che hanno visto in questa pedagogia un’alternativa a un sistema scolastico tradizionale. Il progetto, nato come sperimentazione, ha trovato spazio in un contesto sociale complesso, dove l’emarginazione e la marginalità erano un dato di fatto.

Il progetto ha visto la nascita di un’associazione nel 2014, con l’impegno di Luigi Leo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Paganelli. “Il concorso da dirigente era iniziato nel 2010 e io non avevo idea di tutto questo: mi ero laureato in Filosofia ma non avevo mai incontrato la storia di Maria Montessori”, ricorda Leo. La scuola ha trovato spazi adatti all’interno dell’edificio del Balilla, dove sono state realizzate 5-6 classi delle medie, purtroppo in un contesto che non permetteva di sfruttare appieno la capacità dell’edificio.

Un percorso educativo completo

La scuola Montessori a Cinisello si distingue per un percorso educativo continuativo, che abbraccia l’intero ciclo d’istruzione, dai 3 anni ai 14. Questo modello, realizzato per la prima volta in Italia in un istituto statale, si basa su una mescolanza di età, materiali di sviluppo, lavoro manuale e un ambiente interno ed esterno progettato in modo specifico. L’obiettivo è permettere al bambino di esprimersi totalmente, senza essere giudicato per il prodotto finale.

“Il bambino si esprime totalmente perché il prodotto non verrà portato fuori e, quindi, non sarà esposto al giudizio”, spiega Anna Allerthsnd, ex maestra e dirigente. La scuola ha trovato spazio in un’area come la Crocetta, un quartiere noto per la sua marginalità. Qui, le famiglie straniere spesso mandavano i figli in centro per evitare che si trovassero in un ambiente isolato. La scuola Montessori ha rappresentato una risposta a questa situazione, offrendo un’alternativa educativa che non solo si adatta alle esigenze locali, ma anche a quelle globali. Il progetto ha visto la collaborazione con esperti come Paola Trabalzini, biografa di Maria Montessori, e la realizzazione di convegni e corsi di formazione per genitori. “Questo progetto in un contesto di emarginazione ha funzionato”, afferma Luigi Leo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Paganelli. La scuola Montessori a Cinisello è un esempio di come un’idea educativa possa trasformare un contesto difficile in un luogo di crescita e inclusione.

Un ambiente chiuso senza finestre in cui chi lo abita può dipingere liberamente insieme a una “guida”.

La scuola Montessori ha dimostrato come un’idea capace di cambiare il futuro possa prendere forma anche in luoghi difficili.

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