Emirates ha presentato una richiesta per un nuovo collegamento aereo tra Milano e Lima, una rotta che potrebbe portare circa centocinquantamila passeggeri all’anno. L’operazione ha suscitato reazioni da parte delle compagnie aeree nazionali, che cercano di bloccarla, ma la maggiore scelta e la concorrenza possono beneficiare i viaggiatori. L’annuncio è stato reso noto da un editoriale dell’Istituto Bruno Leoni del 13 ottobre 2026, che ha sottolineato come la concorrenza, pur suscitando inquietudine, è fondamentale per l’efficienza e l’innovazione del sistema.
Un’opportunità per i consumatori
Il nuovo collegamento, se approvato, potrebbe rappresentare un’opportunità per i consumatori, che potrebbero beneficiare di un servizio più accessibile e competitivo. Secondo quanto riferito, le compagnie aeree che operano da Malpensa stanno cercando di impedire l’operazione, rivolgendosi all’Enac per un blocco. La rotta attuale, che richiede uno scalo, è la più trafficata tra quelle non dirette e attira circa il doppio dei viaggiatori rispetto a Roma-Lima. La concorrenza non è un problema, ma un’opportunità per i consumatori. L’editoriale dell’Istituto Bruno Leoni ha sottolineato che la presenza di nuovi operatori, come Emirates, potrebbe spingere le compagnie nazionali a migliorare i servizi e a ridurre i costi. Questo, a sua volta, potrebbe portare benefici concreti per i viaggiatori.
La difesa dei vettori nazionali
Le compagnie aeree nazionali, tra cui Ita, Neos e Aeroitalia, hanno espresso preoccupazioni per l’impatto che potrebbe avere il nuovo collegamento sul mercato. Ita, controllata da Lufthansa ma con il ministero dell’Economia come azionista di minoranza, ha chiesto un confronto con le altre compagnie per valutare l’interesse nazionale. L’obiettivo è garantire ricavi e margini agli operatori esistenti, ma alcuni esperti sostengono che tali provvedimenti possano danneggiare i consumatori.
La tutela dei mercati non deve limitare la scelta dei consumatori. Il governatore lombardo Attilio Fontana ha espresso sostegno alle compagnie locali, sostenendo che Malpensa ha diritto di offrire nuove linee perché la gente ha bisogno di viaggiare. Secondo l’editoriale, la concorrenza, pur suscitando inquietudine, è necessaria per promuovere la crescita del Paese e soddisfare i bisogni dei consumatori al costo più contenuto possibile.
Non è la prima volta che nel mercato aereo si registrano operazioni simili. Nel passato, la tutela del mercato italiano, in particolare per Alitalia, ha portato a vincoli per i concorrenti. Basti pensare al divieto per i voli per Roma da Milano Linate, introdotto nel 2008 e cancellato solo nel 2012 per ordine dell’Antitrust. Questi provvedimenti, pur mirati a proteggere i ricavi degli operatori esistenti, sono contrari all’interesse dei consumatori. La situazione attuale rappresenta un momento di svolta per il mercato aereo italiano, in cui la concorrenza esterna potrebbe apportare innovazione e efficienza. L’emergere di nuovi operatori, come Emirates, potrebbe spingere le compagnie nazionali a migliorare i servizi e a ridurre i costi. L’obiettivo finale, come sottolineato dall’editoriale, è garantire un mercato più competitivo e accessibile per i cittadini.



