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martedì 13 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Morte di Grazia Botta: indagano su due ospedali per chiarire le cause

Indagano su due ospedali per chiarire le cause della morte di Grazia Botta, 21enne deceduta in terapia intensiva.

La 21enne Grazia Botta, originaria di Siano, è deceduta venerdì scorso nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Gaetano Fucito” di Mercato San Severino. La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta per chiarire le cause della sua morte, che ha scosso la comunità locale. L’indagine si concentra su due strutture sanitarie, una delle quali ha effettuato un intervento chirurgico bariatrico per il trattamento dell’obesità, mentre l’altra ha ospitato la ragazza nei giorni terminali della sua vita. La salma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia per determinare le cause esatte del decesso.

Il percorso clinico e le condizioni della giovane

La vicenda ha avuto inizio lo scorso mese di luglio, quando Grazia si è sottoposta a un intervento di chirurgia bariatrica in una struttura sanitaria del Napoletano. L’operazione sembrava essere riuscita senza particolari complicazioni, permettendo alla ragazza di tornare a casa. Tuttavia, nei giorni scorsi, a causa di un improvviso e rapido aggravamento delle sue condizioni di salute, è stato necessario un nuovo ricovero ospedaliero, questa volta al “Fucito” di Mercato San Severino. Per circa una settimana, i familiari hanno vissuto ore di profonda angoscia, sperando in un miglioramento che purtroppo non è mai arrivato. Venerdì mattina è sopraggiunto il decesso nel reparto di Rianimazione.

Le dichiarazioni della Procura e le precisazioni sulle competenze delle strutture

Dopo la diffusione della notizia, la Procura di Nocera Inferiore ha reso nota una precisazione formale in merito alle competenze delle strutture sanitarie coinvolte. “Contrariamente a quanto emerso in una prima sommaria ricostruzione, l’ospedale “Gaetano Fucito” di Mercato San Severino non effettua interventi di chirurgia bariatrica: la giovane vi è giunta esclusivamente in una fase successiva, quando le sue condizioni erano ormai critiche, venendo ricoverata d’urgenza nel reparto di terapia intensiva. La distinzione geografica e strutturale tra il luogo dell’intervento chirurgico e quello del successivo decesso rappresenta un elemento chiave su cui gli investigatori stanno concentrando i propri rilievi tecnici”, ha spiegato la Procura.

Il dolore della comunità e il ricordo di Grazia

La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità di Siano, dove Grazia Botta era conosciuta e amata da tutti come una ragazza solare, sorridente e piena di gioia di vivere. L’operazione affrontata tre mesi fa rappresentava per lei l’inizio di un nuovo capitolo e di una nuova prospettiva di vita. In queste ore di lutto cittadino, si moltiplicano i messaggi di cordoglio per i genitori, il fratello, i nonni e per il fidanzato Carmine De Maio, che le ha dedicato parole struggenti sui social network. La priorità resta ora quella di affidare alla giustizia e all’esame autoptico il compito di stabilire la verità scientifica e giudiziaria, nel massimo rispetto del dolore che ha colpito l’intera cittadinanza.

La Procura continuerà a indagare sulle condizioni cliniche e sulle procedure seguite durante l’iter terapeutico della giovane, cercando di chiarire eventuali responsabilità e garantire una risposta giusta e trasparente. La comunità attende con ansia i risultati delle indagini, sperando in una verità che possa offrire conforto a una famiglia in lutto e a una comunità ferita.

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