Liliana Resinovich, ex dipendente della Regione Friuli-Venezia Giulia, è morta il 5 gennaio 2022, quando il suo corpo fu trovato in sacchi di plastica a pochi chilometri da casa, in un’area boschiva dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni. La sua scomparsa fu registrata il 14 dicembre 2021, e le prime valutazioni orientarono verso l’ipotesi del suicidio. Tuttavia, nel corso delle indagini, la Procura ha cambiato direzione, avviando un’indagine per omicidio. La perizia effettuata dal Gip di Trieste ha rivelato tracce di DNA maschile sconosciuto sui jeans della donna e su uno dei sacchi neri in cui era stato custodito il suo corpo. Questi elementi sono al centro dell’udienza fissata per il 30 ottobre 2026, durante la quale saranno affrontati gli accertamenti disposti.
Indagini in corso e il ruolo del marito
Al centro dell’inchiesta c’è il marito, Sebastiano Visintin, che ha sempre respinto ogni accusa. Nonostante le ricerche iniziali si siano concentrati su un’area già esaminata, il ritrovamento del corpo ha alimentato dubbi e polemiche. Gli esperti hanno rilevato un «contatto diretto» tra il giubbotto che Visintin indossava il giorno della scomparsa e il giubbotto e la borsa di Liliana. Inoltre, le suole delle scarpe della donna non presentano residui del terreno del bosco dell’ex ospedale psichiatrico, dove il cadavere fu ritrovato. Questi dettagli hanno reso più complessa l’ipotesi del suicidio e hanno spinto le autorità a indagare ulteriormente.
Elementi emergenti dalle perizie
La perizia ha anche evidenziato la presenza di tracce di zirconio sulle scarpe di Liliana, materiale utilizzato dal marito per affilare i coltelli. Questo elemento potrebbe indicare un legame tra lui e l’omicidio. Inoltre, il profilo genetico maschile non identificato trovato sui jeans e sui sacchi neri potrebbe rappresentare un ulteriore indizio. La Procura ha espresso interesse per questi dati, che potrebbero influenzare l’evoluzione dell’indagine. La perizia è stata richiesta dal Gip di Trieste, che ha affidato ai periti una serie di quesiti per chiarire i dettagli del caso.
Il caso di Liliana Resinovich rimane un mistero non risolto. Nonostante le indagini siano in corso, non è ancora stato trovato il colpevole della sua morte. L’udienza del 30 ottobre 2026 rappresenta un passo importante per chiarire i fatti e determinare eventuali responsabilità. La comunità locale e i familiari attendono con ansia i risultati delle perizie e delle indagini, sperando in una risposta definitiva a una tragedia che ha scosso l’intera regione.
Le tracce di DNA maschile sconosciuto sono un elemento chiave nell’indagine.
Il marito ha sempre negato ogni coinvolgimento nel decesso della moglie.
- Il corpo di Liliana Resinovich fu trovato il 5 gennaio 2022.
- Le prime valutazioni orientarono verso il suicidio, ma la Procura ha indagato per omicidio.
- Le perizie hanno rivelato tracce di DNA maschile sconosciuto sui jeans e sui sacchi neri.



