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martedì 13 Ottobre 2026

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Cronaca

Muffa in Pediatria: trasferiti i bambini, Regione apre indagine

Bambini trasferiti per muffa in ospedale, Regione apre indagine su salute pazienti.

La Regione del Veneto ha disposto un’indagine interna dopo che venti bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia della nuova Pediatria sono stati trasferiti nei vecchi stabili per motivi di salute. L’episodio, che ha scatenato polemiche e preoccupazioni, è avvenuto a causa di tracce di muffa rilevate nel reparto dell’ospedale “Salus Pueri” in via Giustiniani. La situazione, che ha visto la mobilitazione immediata dell’Azienda Ospedaliera e del direttore generale Giovanni Carretta, ha portato a un’azione di trasferimento temporaneo dei pazienti senza alcuna criticità, come ha spiegato la direzione dell’ospedale. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale e terapeutica ai piccoli pazienti, in un contesto di forte tensione e attenzione alla salute dei bambini immunodepressi.

Trasferimento dei pazienti e misure di sicurezza

I venti bambini ricoverati sono stati spostati ieri pomeriggio nei vecchi stabili dell’ospedale, in seguito a verifiche che hanno rilevato la presenza di tracce di muffa, in particolare di aspergillus, una specie che potrebbe essere innocua ma pericolosa per chi ha un sistema immunitario compromesso. La decisione di spostare i pazienti è stata presa per tutelarli e garantire loro un ambiente più sicuro. L’Azienda Ospedaliera ha spiegato che le valutazioni igienico sanitarie e tecniche continuano, con l’obiettivo di valutare eventuali interventi di ripristino. La situazione ha suscitato preoccupazioni, con alcuni bambini che hanno interrotto le terapie per febbre, ma sono ora in via di miglioramento.

La Regione ha istituito una commissione tecnica per chiarire i fatti e valutare le cause della presenza di muffa. L’assessore alla Sanità Gino Gerosa ha incontrato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera e altri dirigenti per istituire una squadra composta da professionisti scelti tra il personale dell’area interessata e della Regione. Il coordinamento è affidato a Giovanni Carretta, direttore generale dell’Aulss 7 Pedemontana, specialista in Malattie Infettive. L’obiettivo della commissione è portare a termine un’analisi approfondita della situazione e delle strategie da attuare.

Reazioni politiche e futuri passi

La questione ha innescato una polemica politica, con il centrosinistra in Consiglio regionale che ha già iniziato a fare battaglia. Elena Ostanel (Avs) ha depositato un’interrogazione urgente, mentre Andrea Micalizzi (Pd) ha annunciato una richiesta di audizione all’Azienda ospedaliera. La Regione ha emesso una nota ufficiale per chiarire la situazione e garantire trasparenza. Resta da capire per quanto tempo il reparto rimarrà chiuso e quali interventi saranno necessari. La data di riapertura non è ancora definita, in quanto dipende dalle verifiche in corso.

La Regione ha ritenuto necessario istituire una commissione tecnica per garantire chiarezza e trasparenza. L’assessore Gerosa ha sottolineato l’importanza di una chiarezza assoluta, non solo per i pazienti, ma anche per le famiglie e i professionisti. L’Azienda Ospedaliera ha espresso la massima collaborazione, come ha sottolineato l’assessore. La situazione rimane in fase di valutazione, con l’obiettivo di garantire la salute dei pazienti e la continuità delle cure.

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