Donald Trump Jr. e Jared Kushner, due figure centrali del clan Trump, stanno sfruttando il loro potere per accumulare ricchezze e influenzare la politica in modo diretto e spesso plateale. I loro affari, radicati nel nome della famiglia, si basano su una combinazione di investimenti, diplomazia e relazioni con oligarchi internazionali, tra cui quelli russi e sauditi. Il loro modello di operare, che unisce speculazione finanziaria e influenza politica, ha suscitato preoccupazioni e accuse di corruzione, con i repubblicani al Congresso che vedono in questa pratica un abuso di potere.
Un sistema di ricatto e accesso privilegiato
La strategia di Donald Trump Jr. e Jared Kushner si basa su un sistema di ricatto interno, dove l’accesso a posizioni di potere è legato al pagamento di quote elevate. A Georgetown, il circolo “Executive Branch” del genero, richiede quote fino a mezzo milione di dollari per garantire un’interazione con la Casa Bianca. Questo modello, sebbene non sia mai stato formalmente riconosciuto come corruzione, ha suscitato dibattiti e preoccupazioni tra i membri del Congresso, specialmente dopo che il repubblicano John Curtis ha chiesto al Senato di convocare l’erede del presidente per indagare su questa pratica.
La corruzione non è mai stata così plateale e impunita.
Investimenti e speculazioni in un mondo di guerra e accordi
Jared Kushner, noto come “Meccanico”, ha trasformato la diplomazia in un’attività redditizia, combinando negoziati politici con investimenti privati. Dopo l’abbandono degli Accordi di Abramo del 2020, il genero ha presentato il piano “Gaza Riviera”, un progetto di sviluppo immobiliare che prevede 180 grattacieli, resort e campi da golf sul litorale. Questo piano, che ha suscitato critiche internazionali, è stato finanziato da fondi sovrani come il Pif saudita, che ha versato 2 miliardi di dollari, nonostante le inesperienze del genero. Con il tempo, i fondi si sono accumulati a 5,4 miliardi, con Kushner che incassa decine di milioni di dollari annualmente in commissioni fisse.
Questo modello di operare, che unisce speculazione finanziaria e influenza politica, ha reso Kushner un personaggio chiave nel panorama internazionale, con relazioni che spaziano dal Medio Oriente alla Russia. A Istanbul, il miliardario russo Umar Kremlev ha annunciato che Donald Trump Jr. ha restituito i soldi ricevuti per le nozze del presidente, un gesto che ha suscitato reazioni tra i repubblicani preoccupati per la corruzione.
Un’eredità di potere e di ricatto
Donald Trump Jr., cresciuto nel terrore del giudizio paterno, ha sviluppato una strategia di monetizzazione del potere, che si estende a investimenti in criptovalute, startup e aziende come SpaceX e Neuralink. Il suo fondo, “1789 Capital”, ha raccolto oltre un miliardo di dollari in pochi mesi, con investitori che hanno visto in questa operazione un’opportunità per piegare le regole. Tuttavia, questa strategia ha suscitato preoccupazioni, con alcuni esponenti del Congresso che vedono in questa pratica un abuso di potere. La dinastia Trump, attraverso i figli e i generi, ha creato un sistema in cui il potere è monetizzato e il ricatto è una pratica quotidiana. Sebbene non ci siano prove definitive di corruzione, le accuse e le preoccupazioni continuano a crescere, con i democratici che potrebbero lanciare inchieste se vincono le elezioni di midterm.



