Francesco Toscani, drammaturgo comasco, ha vinto la prima edizione del premio “Teatro, specchio del tempo”, assegnato il 13 ottobre 2026 presso la terrazza del Teatro Franco Parenti a Milano. Il lavoro vincitore, “Milano e i morti”, è stato premiato dall’Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso. L’evento ha visto la presentazione del vincitore, in un contesto che ha visto la partecipazione di quarantacinque testi iniziali, dei quali ne sono rimasti cinque finalisti, tutti originari della Lombardia.
Un’opera che racconta la città e le sue contraddizioni
“Milano e i morti” è un’opera che si concentra su due esistenze, una nella città centrale e l’altra in periferia, con una narrazione che si sviluppa attraverso il rapporto tra due personaggi, Clara e Laura. La storia esplora le trasformazioni economiche e sociali della città, nonché la solitudine e l’evoluzione delle relazioni umane. La commissione, presieduta da Andrée Ruth Shammah e composta da esperti e giornalisti, ha apprezzato la capacità del drammaturgo di leggere con “l’elastico temporale” le storie minime e private, mettendo in luce l’essenza della città e del territorio lombardo.
Un progetto che unisce autori e teatri
Il progetto “Teatro, specchio del tempo” è promosso dalla Fondazione Pier Lombardo e curato dal Teatro Franco Parenti, con il contributo di Regione Lombardia. L’obiettivo è sostenere autori che si confrontano con l’identità del territorio lombardo, portando in scena storie, voci e dialetti di una regione plurale. I cinque finalisti sono stati selezionati tra quarantacinque testi, e ogni lavoro è stato affidato a diverse realtà teatrali lombarde per la realizzazione delle “mise en espace”. Il vincitore, “Milano e i morti”, sarà prodotto presso la “Bottega dell’arte” di Trivolzio e presenterà una stagione a Milano nel 2026/2027.
La commissione ha espresso un giudizio positivo sul lavoro di Francesco Toscani, sottolineando la capacità di dare voce a temi spesso taciuti, come il bisogno di ascolto da parte di un mondo adulto. Il testo riesce inoltre a portare in scena i timori, i dubbi, le aspettative, i sogni e i dialoghi dei e delle giovani di ieri come di oggi. L’opera si propone come un esempio di drammaturgia contemporanea che intercetta nuove voci e valorizza il patrimonio di storie e memorie della Lombardia. Con questa iniziativa, il progetto si presenta come un laboratorio stabile per la drammaturgia regionale, in grado di promuovere l’innovazione e la tradizione nella scena teatrale.
- Francesco Toscani vince il premio “Teatro, specchio del tempo” per “Milano e i morti”.
- Il lavoro è stato premiato dall’Assessore alla Cultura Francesca Caruso.
- La commissione ha apprezzato la capacità del drammaturgo di leggere le storie minime e private della città.



