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giovedì 15 Ottobre 2026

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Esteri

Dialogo venezuelano su riforme elettorali e libertà

Nuovi passi nel dialogo venezuelano tra governo e opposizione, con riforme elettorali e libertà in discussione.

Il dialogo tra il governo venezuelano e i rappresentanti dell’opposizione ha registrato nuovi passi avanti, con l’appoggio decisivo degli Stati Uniti. Il tema principale delle discussioni è la riforma del sistema elettorale, la ristrutturazione della Corte suprema e la tutela delle libertà civili. Il confronto, avviato il 6 agosto, mira a stabilire un Consiglio nazionale elettorale rinnovato e a garantire un sistema di voto trasparente, prerequisito indispensabile per fissare una data elettorale. Tra i progressi registrati, la revoca del blocco di circa 71 domini internet, che aveva limitato l’accesso a fonti indipendenti, e la decisione di introdurre 32 nuovi magistrati nella Corte suprema, con l’intento di completare la selezione entro dicembre.

Progressi e riconoscimenti internazionali

La decisione di rimuovere i blocchi ai domini internet è stata presentata come un passo fondamentale per la libertà di espressione e per contrastare la censura statale. Le autorità hanno confermato che le restrizioni saranno rimosse in modo permanente, consentendo una più ampia circolazione di notizie e opinioni. Inoltre, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato le sanzioni personali imposte a Jorge Rodríguez, presidente del Parlamento venezuelano e fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez. La scelta è stata vista come un incentivo a proseguire le riforme politiche, con un chiaro riavvicinamento tra Washington e Caracas.

La revoca delle sanzioni a Jorge Rodríguez rappresenta un segno di miglioramento delle relazioni tra Washington e Caracas. Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato Dinorah Figuera, rappresentante dell’opposizione, a Washington, enfatizzando che “questa è la migliore opportunità che il Venezuela ha avuto da molto tempo per stabilire una democrazia”. Gli Stati Uniti hanno ribadito il desiderio di una “democrazia duratura” e hanno sottolineato che il successo delle consultazioni elettorali dipenderà dal rispetto di tre condizioni chiave: la riforma del Consiglio nazionale elettorale, la garanzia di libertà politiche e la creazione di un ambiente giudiziario indipendente.

Le condizioni per le elezioni

Nonostante i progressi, permangono questioni delicate. Attualmente, sei prigionieri politici rimangono in carcere, circa 600 persone sono soggette a misure cautelari per accuse di incitamento all’odio, e la liberazione di oltre mille detenuti politici è ancora in fase di attuazione. La delegazione dell’opposizione, guidata da Dinorah Figuera, ha però espresso ottimismo, affermando che le bandiere della fede, della speranza e della giustizia stanno guadagnando terreno.

La situazione rimane complessa, ma i passi compiuti segnalano un miglioramento nella direzione della democrazia. Il dialogo, pur registrando importanti conquiste, continua a essere influenzato da dinamiche complesse e da tensioni interne. La scelta di introdurre nuovi magistrati nella Corte suprema, volta a rafforzare l’indipendenza della magistratura, rappresenta un ulteriore passo verso un sistema giudiziario più imparziale. La situazione rimane in evoluzione, con la speranza che i progressi registrati possano portare a un miglioramento significativo delle condizioni politiche e sociali nel Paese.

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