L’Italia ha registrato un miglioramento nella dispersione scolastica, con il tasso di abbandono scolastico nel 2025 sceso all’8,2%, superando l’obiettivo europeo fissato al 9%. Tuttavia, i divari territoriali e le rigidità del sistema educativo restano un problema persistente. Mentre i dati nazionali celebrano un progresso, in aree come Catania, oltre un quarto dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato la scuola. Dietro questi numeri si nascondono storie di fobia scolastica, scelte di indirizzo sbagliate e difficoltà di rientro negli studi. In questo contesto, Veronica Leardini, fondatrice di Accademia Leardini, propone una soluzione alternativa: la scuola personalizzata, un modello che mira a superare le limitazioni del sistema tradizionale.
La scuola personalizzata come risposta alle fragilità
Leardini ha sviluppato un modello educativo che si basa sull’idea che la didattica da sola non basta. La sua scuola online di recupero anni scolastici si distingue per un approccio flessibile, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni studente. “La scuola non è solo una trasmissione di contenuti, ma diventa un percorso di crescita personale”, spiega. L’obiettivo è creare un ambiente in cui lo studente si senta supportato, non giudicato, e possa acquisire non solo conoscenze, ma anche strategie per gestire l’ansia e migliorare la sua autonomia.
La fobia scolastica non è pigrizia, ma una risposta ansiogena reale.
Uno degli studenti seguiti da Leardini andava a scuola ogni giorno con vomito e altri disturbi psicosomatici. La famiglia è stata orientata verso la scuola online come strumento terapeutico oltre che didattico. Il risultato: i sintomi sono scomparsi nel corso dell’anno, lo studente ha affrontato gli esami alla scuola statale con ottimi voti e ha poi intrapreso un percorso universitario. Questo caso rappresenta una prova concreta del potere della scuola personalizzata nel superare le barriere psicologiche.
Un team educativo per ogni studente
Accademia Leardini si basa su un modello di lavoro che coinvolge una squadra di docenti, psicologi e coach, tutti orientati a supportare lo studente nel suo percorso. “Noi creiamo una squadra attorno allo studente, attraverso un’alleanza educativa”, spiega Leardini. Questo approccio permette di gestire le fragilità psicologiche e cognitive, come la fobia scolastica, che si manifesta spesso con sintomi fisici come vomito e disturbi psicosomatici.
La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un percorso di crescita personale.
La scuola online non si limita a offrire corsi, ma si occupa anche del coordinamento con gli insegnanti della scuola statale, in modo che lo studente possa sostenere gli esami con il supporto dei docenti. “Quando va a fare gli esami è già conosciuto dai docenti”, spiega Leardini. Questo sistema permette di evitare il rischio di ritardi o azzeramento del percorso, che spesso si verifica quando si cambia indirizzo scolastico.
Leardini ha già iniziato a guardare al futuro, con un’attenzione particolare all’università. “Chi non aveva un metodo di studio prima, chi non riusciva a organizzarsi, riesce a trovare soluzioni di fortuna durante la quinta superiore, ma all’università, aumentando le pretese, se non hai acquisito delle strategie e delle metodologie rischi che il tuo percorso di studi duri dieci anni”, osserva. La fobia da performance aumenta proprio in questo contesto, dove lo studente si sente solo e senza supporto. Accademia Leardini si propone come una risposta a questa sfida, offrendo un modello di scuola personalizzata che si adatta alle esigenze di ogni studente. Nonostante i dati nazionali mostrino un miglioramento, i divari territoriali e le rigidità del sistema pubblico restano un problema. La scuola personalizzata, però, potrebbe rappresentare una svolta per chi non riesce a trovare un percorso adeguato nel sistema tradizionale.



