Una vita dedicata al lavoro e alla comunità
Giovanni Gabban, 83 anni, residente a Cavino, ha perso la battaglia contro il virus del West Nile, dopo due mesi di sofferenza. L’uomo, noto per la sua energia e la sua attiva partecipazione alla vita sociale, ha contratto il virus il 13 agosto. La sua morte ha colpito profondamente la comunità locale, dove era apprezzato per la sua simpatia e la sua capacità di condividere momenti di festa.
Giovanni, ex agente di commercio, aveva deciso di mettersi in proprio nel settore della caccia e della pesca, aprendo una ditta a Limena. Lavorare lo gratificava, e non sentiva la fatica. La sua passione per la pittura lo accompagnava anche nei momenti di riposo, con opere apprezzate da chi lo conosceva. La sua vita era segnata da una forte volontà di vivere e di interagire con gli altri.
La sua malattia ha spezzato ogni forza, nonostante la sua salute apparentemente robusta.
Un dramma iniziato con un malessere improvviso
La cronaca del dramma ha avuto inizio il 13 agosto, quando Giovanni ha cominciato a sentirsi male. L’anziano, che guidava abitualmente l’auto e manteneva un’indipendenza notevole, ha riferito alla moglie Anna di non sentirsi bene. Il malessere è iniziato con pesantezza sulle gambe e perdita di lucidità. La moglie, preoccupata, ha tempestivamente chiamato i soccorsi.
Giovanni è stato accompagnato in ospedale a Camposampiero dai sanitari del Suem 118 e sottoposto alle prime cure. Tuttavia, il quadro della situazione era poco chiaro e in peggioramento costante. È stato quindi trasferito all’ospedale di Cittadella, dove le analisi hanno evidenziato la positività al virus West Nile. Il 16 agosto, il quadro è precipitato e l’uomo è stato ricoverato in Terapia Intensiva.
La sua condizione si è aggravata rapidamente, nonostante i tentativi dei medici di tamponare l’infezione.
Un momento di strazio e di ricordo
Giovanni, che non aveva mai sofferto di particolari patologie, ha trascorso gli ultimi giorni di vita in ospedale senza mai riprendere conoscenza. I suoi familiari, composta da moglie Anna, figli Rita, Marco e Luca, non hanno mai lasciato solo l’anziano, né a Camposampiero né a Cittadella.
La sua morte ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. Giovanni era conosciuto e apprezzato per la sua simpatia, la sua dialettica e la sua voglia di condividere momenti di festa. La sua passione per la pittura e la sua attività professionale lo hanno reso una figura di riferimento per molti.
La sua scomparsa ha colpito tutti, lasciando il cuore pieno di dolore.
Le esequie e la comunità in lutto
La data dei funerali sarà resa nota nella giornata odierna. Per il giorno delle esequie è probabile che saranno in tanti coloro che vorranno stringersi alla famiglia per trasmettere una parola e un gesto di vicinanza in un momento così delicato e straziante.
Giovanni Gabban, un uomo che ha vissuto con energia e passione, ha lasciato un’impronta indelebile nella vita di chi lo ha conosciuto. La sua storia è un ricordo di forza e di umanità, che continuerà a essere raccontata e apprezzata.



