Domani, sabato 17 ottobre, alle 21, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospiterà un evento musicale di grande rilievo: “Quintetti”, un concerto che unisce cinque solisti di fama internazionale e due capolavori della musica da camera, con strumenti di liuteria storica di eccezionale pregio. L’appuntamento, inserito nel cartellone di STRADIVARIfestival, si svolgerà con un programma che accosta il Quintetto in la maggiore “La Trota” di Franz Schubert e la versione per quintetto del Quartetto per pianoforte in sol minore di Johannes Brahms, rielaborata da Arnold Schönberg. I biglietti, disponibili da 12 a 30 euro, permetteranno agli ascoltatori di immergersi in un’esperienza unica, tra la freschezza espressiva di Schubert e la densità architettonica di Brahms.
Strumenti di valore e interpreti di livello internazionale
Il concerto si svolgerà con l’ausilio di strumenti di liuteria storica, tra cui il violino Stradivari Barrere del 1727, una viola David Tecchler del 1730 e un violoncello Matteo Gofriller del 1710. Questi preziosi strumenti, di alto valore artistico e storico, saranno esibiti durante la serata, offrendo agli spettatori un’occasione unica per ammirare e ascoltare la musica da camera in modo diverso. I solisti, che includono Edicson Ruiz al contrabbasso, Rosanne Philippens al violino, Sara Ferrández alla viola, Alban Gerhardt al violoncello e Thomas Hoppe al pianoforte, rappresentano un’altra componente di qualità elevata dell’evento.
Il Quintetto “La Trota” di Schubert è uno dei simboli più riconoscibili della musica da camera dell’Ottocento. Composto nel 1819 su commissione di Silvester Paumgartner, il lavoro nacque per essere eseguito nell’ambiente musicale che si riuniva abitualmente nella casa del suo committente. Il titolo deriva dal celebre Lied “La Trota”, che Schubert riprende nell’Andantino come tema di una serie di variazioni. La partitura si distingue per l’equilibrio tra pianoforte e archi, la ricchezza delle armonie e un carattere di cordiale conversazione musicale che restituisce tutta la freschezza dell’immaginazione schubertiana.
Due capolavori in dialogo
A seguire, sarà protagonista Johannes Brahms con il Quartetto per pianoforte in sol minore, composto nell’estate del 1861 e presentato per la prima volta ad Amburgo il 16 novembre dello stesso anno, con Clara Schumann al pianoforte. La versione proposta al Museo del Violino porta la firma di Arnold Schönberg, che nel 1937, durante il suo esilio in California, rielaborò la composizione anche in una spettacolare trascrizione per orchestra sinfonica, commissionata da Otto Klemperer. L’interpretazione dei cinque solisti offrirà così due diverse prospettive sulla musica da camera: da un lato la spontaneità melodica e la freschezza espressiva di Schubert, dall’altro la densità architettonica e la ricchezza del linguaggio brahmsiano.
Il Quintetto in la maggiore “La Trota” è stato pubblicato postumo da Carl Czerny come op. 114. Il lavoro, che si distingue per la scrittura luminosa e il dialogo naturale tra gli strumenti, rappresenta un’occasione unica per ascoltare la musica da camera in modo diverso. L’evento, promosso da Unomedia e Museo del Violino con il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini e di MdV friends, si inserisce nel contesto di un festival che celebra la musica e la tradizione del violino.
I biglietti per il concerto sono disponibili alla biglietteria del Museo del Violino, al numero 0372 080809, e online attraverso Vivaticket. I prezzi vanno da 25 a 30 euro, in base al settore, mentre è prevista una tariffa ridotta di 12 euro per gli studenti. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per chi apprezza la musica da camera e la tradizione del violino.



