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venerdì 16 Ottobre 2026

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Cronaca

La criminalità nelle Marche: un quadro diverso per provincia

Dati 2024 sull’incidenza dei reati nelle Marche: Fermo e Ancona in testa, aumento di furti e frodi informatiche.

La criminalità nelle Marche si presenta con un quadro diverso per provincia, con dati che evidenziano differenze significative tra le cinque regioni. Nel 2024, le denunce registrate dalle forze di polizia hanno rivelato un incremento in alcune aree, mentre in altre si osserva una diminuzione. La provincia di Ancona registra il maggior numero assoluto di reati, con 12.049 episodi, ma il primato in termini di incidenza per abitante spetta a Fermo, con 3.159,2 denunce ogni 100.000 abitanti. Questi dati, elaborati nell’ambito dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, mostrano una situazione complessa, ma non uniforme, sul territorio regionale.

Un aumento di furti e frodi informatiche

Secondo l’Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis–Verisure, i furti in abitazione sono aumentati del 3,7% nel 2024, con un totale di 2.947 episodi. Tra le categorie più rilevanti, le truffe e le frodi informatiche segnano un incremento significativo, con 387 denunce nel Fermano. In particolare, la provincia di Macerata ha registrato un aumento del 38,4% rispetto al 2023, con un incremento di casi specifici di frodi digitali. Questi dati sottolineano l’importanza di una maggiore attenzione alle minacce online, soprattutto tra gli utenti meno esperti.

Le province con il maggior numero di denunce nel 2024 sono Ancona, Pesaro e Urbino, e Macerata. Ancona, con 12.049 reati, è la provincia con il più alto totale, ma il dato non indica necessariamente un maggiore rischio per la popolazione, poiché non è stato rapportato alla popolazione. Fermo, invece, con 5.279 denunce, si colloca al primo posto per incidenza, con un tasso di 3.159,2 ogni 100.000 abitanti. Seguono Ascoli Piceno e Pesaro e Urbino, con valori rispettivamente di 2.882,2 e 2.641,0. Macerata, con 7.890 denunce, presenta un tasso quasi equivalente a quello di Ancona, ma con un incremento di 495 casi rispetto al 2023.

Un fenomeno complesso e diversificato

La criminalità nelle Marche non si limita ai furti e alle frodi informatiche, ma include anche reati legati agli stupefacenti, delitti contro la persona e danneggiamenti. Nel periodo maggio 2023-maggio 2024, i Carabinieri hanno denunciato 394 persone per attività legate alla droga e hanno sequestrato 220 chilogrammi di sostanze. Questi dati operativi non rappresentano il totale annuale, ma mostrano l’importanza di un monitoraggio costante e mirato.

La presenza di Ancona, con il porto e le attività commerciali, rende particolarmente rilevante il fenomeno dei reati predatori e delle frodi. Inoltre, la provincia di Pesaro e Urbino, con il suo mix di centri urbani e aree interne, presenta una diversità di contesti che influisce sulle tipologie di reati registrati. La situazione complessiva delle Marche, quindi, va letta con attenzione, considerando la composizione dei reati e la loro incidenza sulla popolazione. Le variazioni annuali sono state significative: a Macerata e Pesaro e Urbino si registrano aumenti di 495 e 209 episodi, rispettivamente, mentre a Fermo e Ancona si osserva una crescita di 107 e 104 casi. Questi dati evidenziano una situazione in evoluzione, con alcune province che registrano un incremento di reati, ma senza interpretare l’aumento complessivo come un peggioramento uniforme di tutti gli indicatori.

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