Martedì, Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, ha dichiarato che la banca sta bloccando gli agenti AI esterni che tentano di accedere ai conti dei clienti o di effettuare operazioni per loro conto, citando i rischi per la sicurezza legati agli “agenti fuori controllo”. La decisione arriva mentre le grandi tecnologie come Meta lanciano agenti AI progettati per aiutare gli utenti a gestire le proprie finanze, ma le banche, in particolare JPMorgan, tracciano una linea rossa sull’accesso degli agenti AI alle informazioni dei conti correnti.
Meta lancia Muse, un agente AI per la gestione finanziaria
Meta ha lanciato Muse a settembre, presentandolo come un agente in grado di svolgere attività come inviare email, prenotare viaggi e gestire calendari. Grazie all’integrazione con Plaid, società specializzata in tecnologia finanziaria, gli utenti di Muse possono collegare i propri conti per ricevere indicazioni personalizzate su saldi, transazioni e investimenti. L’obiettivo è rendere la gestione delle finanze meno simile alla navigazione tra una serie di applicazioni scollegate e più simile a una conversazione naturale.
Dimon ha avvertito che gli strumenti di AI introducono nuovi rischi per le banche e i loro clienti, soprattutto con l’aumento delle persone che si affidano ad agenti in grado di svolgere attività per loro conto. “Proteggere i nostri clienti è la nostra priorità assoluta”, ha dichiarato a Fortune un portavoce di JPMorgan. “Quando rileviamo un agente di terze parti che tenta di accedere ai conti ottenendo le credenziali bancarie dei clienti, ne impediamo l’accesso. Sosteniamo la condivisione sicura dei dati, autorizzata dai clienti, attraverso i fornitori di open banking”.
Le preoccupazioni di JPMorgan derivano da incidenti di sicurezza
Le preoccupazioni della banca arrivano dopo diversi incidenti di sicurezza che hanno coinvolto agenti AI definiti “fuori controllo”. Una nota di ricerca della Cloud Security Alliance pubblicata il mese scorso ha rilevato che i rischi legati agli agenti AI vanno oltre gli ambienti di test controllati. Il documento ha ricostruito una campagna criminale informatica nella quale, secondo quanto riportato, tre agenti AI open source hanno collaborato per violare i sistemi di almeno 27 organizzazioni e sottrarre oltre 600.000 dati relativi a carte di credito da due di esse.
JPMorgan ha anche spiegato di essere al lavoro su “Poppy”, uno standard di protocollo per gli agenti personali progettato per rendere chiaro alle aziende quando un agente AI personale agisce per conto di un cliente. Meta sta sviluppando il protocollo insieme a Sierra, società specializzata nel servizio clienti basato sull’AI. Il Personal Agent Protocol è complementare, perché definisce come un agente personale si identifica e interagisce con un’azienda per svolgere qualsiasi tipo di attività. La decisione di JPMorgan complica la strategia di mercato degli agenti AI progettati per aiutare gli utenti a gestire le proprie finanze personali. Ad agosto, la banca tedesca Scalable Capital ha aperto la propria piattaforma a modelli di AI come ChatGPT, Claude e Grok, consentendo agli utenti di analizzare i portafogli, impostare piani di risparmio ed effettuare operazioni di trading attraverso semplici prompt. Gli utenti dovevano comunque approvare le operazioni e gli assistenti non potevano effettuare pagamenti o prelevare denaro.



