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venerdì 16 Ottobre 2026

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Economia

L’espansione dei data center in Europa crea nuove opportunità di lavoro e retribuzioni

L’espansione dei data center in Europa crea nuove opportunità di lavoro e retribuzioni, con un aumento del 50% in Italia e un premio salariale in diversi Paesi.

L’espansione infrastrutturale dei data center in Europa sta trainando un aumento significativo dell’occupazione e delle retribuzioni, con dinamiche che si fermano a un’unica eccezione. Secondo un’analisi del centro studi Indeed Hiring Lab, su 29 coppie Paese-occupazione monitorate, ben 28 mostrano retribuzioni proposte superiori per le posizioni legate ai centri dati, con l’unica eccezione marginale dell’infrastruttura IT in Francia (-1%). L’accelerazione del mercato del lavoro legato ai data center si osserva in tutti i Paesi esaminati, con un’offerta di lavoro sopra i livelli pre-pandemici.

Occupazione e stipendi in crescita

La domanda di lavoro legata allo sviluppo immobiliare e infrastrutturale dei data center registra un’accelerazione nei principali Paesi europei, muovendosi in controtendenza rispetto alla contrazione generale del comparto tecnologico. I dati indicano dinamiche territoriali marcate, con le grandi aree metropolitane che concentrano la quota maggiore di posizioni aperte sul totale europeo. L’Île-de-France (Parigi) ne raccoglie l’8,8%, Londra l’8,3%, seguite dai Land tedeschi della Renania Settentrionale-Vestfalia e dell’Assia (11,4% combinato).

Il premio salariale si concentra su figure operative e impiantistiche. I premi più consistenti si concentrano sulle figure operative di cantiere e impianto (installazione e manutenzione), con maggiorazioni che variano dal +11% nel Regno Unito fino al +50% in Italia. In Italia, ad agosto 2026, gli annunci di lavoro del settore hanno raggiunto quasi 2,5 volte i valori del periodo pre-pandemia, spinti dall’avvio dei cantieri per nuove strutture nell’area metropolitana di Milano tra la primavera e l’estate.

Investimenti e politiche europee

Il fenomeno è sostenuto da investimenti stimati in 176 miliardi di euro nei prossimi cinque anni a livello continentale e dalle politiche dell’Unione Europea, tra cui la proposta del Cloud and AI Development Act avanzata dalla Commissione europea con l’obiettivo di triplicare la capacità dei centri dati in cinque-sette anni. In Spagna, l’incremento è legato al piano di investimento di Amazon da 33,7 miliardi di euro nella comunità autonoma di Aragona, dove l’8,1% delle offerte di lavoro totali menziona i data center.

In Irlanda, la quota di annunci ha toccato il 4,9% ad agosto 2026, favorita dalla fine della moratoria di fatto sulle connessioni alla rete elettrica intorno a Dublino. Tuttavia, i vincoli relativi alla disponibilità del terreno e ai costi dell’energia elettrica stanno orientando i progetti verso aree regionali periferiche o dotate di capacità di rete residua da fonti rinnovabili. Le posizioni di gestione e project management registrano premi salariali elevati. Per quanto riguarda i profili professionali, tra il 50% e il 60% degli annunci in ciascun Paese si concentra su cinque categorie: infrastruttura IT e supporto, sviluppo software, gestione, installazione e manutenzione, e project management. I datori di lavoro riconoscono una maggiorazione retributiva per le mansioni legate ai data center rispetto alle stesse figure impiegate in altri ambiti.

Valori rilevanti si riscontrano anche per i profili gestionali (management e project management), per i quali si osservano i divari salariali più ampi in Italia e nel Regno Unito. I ruoli dedicati allo sviluppo software registrano invece i premi più contenuti, compresi tra il +1% in Germania e il +23% in Italia. Resta tuttavia da verificare la capacità del settore di generare occupazione stabile e duratura a lungo termine, una volta terminata la fase di costruzione e sviluppo dei cantieri. Sul fronte retributivo, le analisi evidenziano un diffuso premio salariale (wage premium) riconosciuto ai lavoratori impiegati nello sviluppo e nella gestione dei data center rispetto alle medesime mansioni svolte in altri settori.

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