Unicredit ha ricevuto il via libera della Banca centrale europea (Bce) per superare la soglia del 30% di partecipazione azionaria in Commerzbank e aumentare ulteriormente la propria quota, senza limiti massimi. L’autorizzazione è arrivata dopo che l’istituto guidato da Andrea Orcel ha raggiunto il 50% dei diritti di voto nella banca tedesca. Il completamento dei restanti passaggi regolamentari e il soddisfacimento delle condizioni necessarie per completare l’offerta su Commerzbank sono previsti verso la fine dell’anno; a quel punto Unicredit potrà assumere il controllo della banca. A Piazza Affari, poco prima delle 10 del mattino, il titolo guadagna l’1% a 75,82 euro.
Un passo decisivo per il controllo
La decisione rappresenta una tappa fondamentale nell’acquisizione, a conferma della valutazione positiva sulla transazione da parte della Bce e della fiducia riposta nei solidi fondamentali di Unicredit e nella sua posizione di forza all’interno del settore bancario europeo. L’Unione europea, ricevuta formalmente la notifica, ha fissato al 16 novembre il termine per l’esame della prevista fusione. A questo seguirà l’Authority polacca. Il gruppo italiano ha migliorato i rapporti con Berlino, che è titolare di quasi il 13% della banca e ha richiesto garanzie specifiche.
La Bce ha espresso fiducia nei solidi fondamentali di Unicredit. L’approvazione della Bce rappresenta un ulteriore passo avanti per la fusione tra le due istituzioni, che potrebbe portare a una maggiore integrazione e a una posizione di leadership nel mercato europeo. La prossima fase sarà l’approvazione da parte dell’Unione europea e dell’Authority polacca, che potrebbero influenzare ulteriormente il percorso di integrazione.
Condizioni e apertura dei sindacati
Le condizioni poste includono il sostegno alle piccole e medie imprese tedesche, la centralità di Francoforte e la salvaguardia dei dipendenti. In questo senso è da registrare l’apertura dei sindacati, a lungo ostili alla fusione. Scontata l’uscita dell’attuale presidente Jens Weidmann e della ceo Bettina Orlopp, è già partita la ricerca del nuovo vertice. Il gruppo italiano ha scontato l’uscita di Orlopp. Agli inizi del 2027, al più tardi a febbraio, si terrà l’assemblea straordinaria con la quale Orcel e i suoi metteranno mano alla governance per ridisegnare il consiglio di sorveglianza e il cda. La decisione ha suscitato reazioni positive nel mercato, con un aumento del titolo in Borsa. Il settore bancario italiano, in particolare Unicredit, sembra essere in una posizione di forza crescente, grazie a una strategia di acquisizione mirata e a una solida base finanziaria.
La fusione tra Unicredit e Commerzbank rappresenta un’importante mossa strategica per il gruppo italiano, che mira a consolidare la sua presenza nel mercato europeo. L’approvazione della Bce e la progressiva realizzazione dei passaggi regolamentari segnano un ulteriore passo avanti verso il controllo della banca tedesca. La prossima fase sarà l’approvazione da parte dell’Unione europea e dell’Authority polacca, che potrebbero influenzare ulteriormente il percorso di integrazione.



