Al Digital Innovation Forum, l’esperto Raffiotta ha sottolineato che l’intelligenza artificiale non sostituirà le persone, ma le supporterà, garantendo un futuro in cui le competenze umane resteranno al centro. L’IA, secondo l’esperto, è una risorsa cruciale per l’innovazione, ma deve essere governata e sicura. L’Unione Europea, con l’AI Act, sta cercando di creare un quadro regolatorio che permetta l’innovazione senza compromettere i valori e la sicurezza. L’esperto ha anche risposto alle critiche sulle possibili conseguenze negative dell’IA sul mercato del lavoro, sottolineando che il lavoro cambierà, ma non finirà.
Un quadro regolatorio in evoluzione
L’Unione Europea, prendendo spunto dal rapporto sulla competitività del presidente Draghi, sta cercando di semplificare l’ordinamento giuridico per rendere compatibili le normative esistenti con l’innovazione. L’AI Act, entrato in vigore, rappresenta una risorsa importante, ma le difficoltà non sono solo legate a questa legge. L’esperto ha spiegato che il quadro regolatorio complesso in Europa, con normative sulla privacy, sulla cybersicurezza e sui dati, rappresenta un freno all’innovazione. Per questo motivo, è in corso la redazione del Digital Omnibus sulla semplificazione, che potrebbe rendere la regolazione più adatta alle nuove tecnologie. La tecnologia deve essere governata e sicura, e per questo motivo l’Unione Europea sta lavorando per creare un quadro regolatorio adeguato. L’esperto ha sottolineato che il tema della fiducia è cruciale, e che la tecnologia deve essere compatibile con i valori dell’Unione Europea.
La formazione come chiave del futuro
Secondo l’esperto, la formazione è cruciale per preparare le nuove generazioni a un mercato del lavoro in evoluzione. Il decreto legislativo recentemente pubblicato in attuazione della legge 132 prevede misure dedicate alla formazione, non solo per gli studenti, ma per tutte le categorie professionali, compresa la pubblica amministrazione. L’esperto ha sottolineato che la formazione deve includere l’utilizzo delle tecnologie, ma con consapevolezza e responsabilità. Gli studenti, in particolare, utilizzano già queste tecnologie, quindi è importante aiutarli a usarle nel modo giusto.
La formazione completa, secondo l’esperto, deve includere competenze tecniche e umane, in modo da preparare i giovani a affrontare le sfide del futuro. L’esperto ha anche sottolineato che il mercato del lavoro cerca professionisti moderni, in grado di utilizzare le tecnologie a supporto delle loro attività. La formazione, quindi, non può ignorare l’IA, ma deve integrarla in modo responsabile e consapevole.
La tecnologia non sostituirà le persone, ma le supporterà. L’esperto ha risposto alle critiche sulle possibili conseguenze negative dell’IA sul mercato del lavoro, sottolineando che la tecnologia non sostituirà le persone, ma le supporterà. L’IA, inoltre, è sinonimo di efficienza e qualità, come dimostrano le strutture sanitarie che utilizzano la tecnologia per curare le persone. Il futuro del lavoro non è in pericolo, ma in evoluzione. L’esperto ha concluso che il futuro del lavoro non è in pericolo, ma è in evoluzione, e la formazione e la regolazione saranno chiavi per garantire un’innovazione sostenibile e inclusiva.



