Il casertano si prepara a ospitare AMA 2027, la seconda edizione del festival dedicato all’arte, all’architettura e alla rigenerazione urbana, che si terrà a Maddaloni. L’evento, che si preannuncia come un’esperienza culturale e sociale di rilievo, ha visto l’annuncio ufficiale del tema e delle date durante la conferenza stampa di apertura di Aspettando AMA 2027, che si è svolta il 17 ottobre 2026. Il tema, “La cura della città / La città che cura”, rappresenta un filo conduttore che unisce arte, architettura e design per riflettere sul ruolo che questi ambiti possono svolgere nella costruzione e nella riattivazione degli spazi pubblici.
Un percorso tra arte e rigenerazione urbana
Il progetto AMA, nato nel 2025 da un’idea del direttore artistico Luca Molinari e promosso dal Comune di Maddaloni, si propone come un festival diffuso nel tessuto cittadino, coinvolgendo luoghi storici, strade, edifici e spazi quotidiani. L’evento rientra nel progetto Ri-generare con creatività, promosso dal Ministero della Cultura, e si focalizza sull’esperienza di rigenerazione dello spazio urbano attraverso la cultura. Il tema della seconda edizione, “La cura della città”, è legato alla rigenerazione e al processo di creazione di uno spazio pubblico di partecipazione e di comunità.
Eventi e iniziative per il pubblico di tutti i livelli
Il 17 ottobre 2026, durante Aspettando AMA, sono state annunciate le iniziative che anticiperanno l’evento principale. Tra le attività, un lungo fine settimana di eventi che includerà mostre, laboratori, incontri e itinerari. Tra i momenti più attesi, il nuovo murale di Bifido lungo via Caudina, che entra a far parte della geografia delle opere che AMA utilizza per rileggere lo spazio urbano e attivare nuovi rapporti tra la città e chi la abita. Il murale, intitolato Muta, è il simbolo del passaggio tra le due edizioni del festival.
Al centro del programma anche l’interazione tra passato e presente. A partire dalle 10, il Museo Civico ospiterà una caccia al tesoro aperta a tutte le età, costruita attraverso indizi e prove legati alle architetture e alla storia di Maddaloni. Alle 11, invece, si terrà l’itinerario Alla scoperta di Maddaloni, che metterà in relazione monumenti, stratificazioni storiche e alcuni degli spazi interessati dagli interventi della prima edizione di AMA. L’obiettivo è utilizzare le pratiche culturali per modificare il modo in cui vengono osservati luoghi quotidiani.
Un’esperienza culturale che coinvolge la comunità
La seconda edizione di AMA 2027, che si terrà dal 14 al 30 maggio 2027, si propone come un’esperienza di rigenerazione urbana e sociale. L’evento riprende l’idea della cultura come strumento civile, sintetizzata nel principio “L’arte contro tutte le mafie”, aggiornandola attraverso arte contemporanea, architettura, fotografia e design. L’obiettivo è trasformare l’identità del territorio, rinnovandola attraverso l’arte, l’architettura e il design. Il festival si avvale anche del contributo di esperti e artisti di rilievo. Tra i partecipanti alla conferenza stampa, il sindaco Andrea De Filippo, Luca Molinari, Marianna Merolle e Ornella Zerlenga. L’architetto e direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli ha sottolineato come l’architettura contemporanea non debba significare solo costruzione di edifici e città, ma dei “modi” in cui si abitano gli spazi architettonici e urbani.
Con l’evento di Aspettando AMA, il casertano si prepara a un’esperienza culturale unica, che unisce arte, architettura e rigenerazione urbana per costruire un futuro più inclusivo e partecipativo. L’evento, che si svolgerà fino al 18 ottobre 2026, è un primo passo verso la seconda edizione di AMA 2027, che si preannuncia come un’esperienza di trasformazione e rinnovamento per la città di Maddaloni.



