Sabato 17 ottobre 2026, il Museo MA*GA di Gallarate ospita la presentazione della mostra “Mani che uniscono mondi”, un progetto che esplora l’oreficeria come strumento di incontro tra culture diverse. L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, sede di Gallarate, e la cooperazione internazionale Il Nodo, si svolgerà dalle 14 alle 18 nella sede del museo di via Egidio de Magri 1. L’evento offre l’occasione di scoprire come il lavoro manuale possa trasformare idee e materiali in oggetti che raccontano identità, tradizioni e esperienze.
La mostra presenta opere realizzate da artigiani che uniscono sensibilità diverse attraverso la pratica dell’oreficeria. Il gioiello, in questo contesto, non è solo un oggetto ornamentale, ma un mezzo per esprimere appartenenza, cultura e creatività. Il titolo “Mani che uniscono mondi” richiama proprio questo percorso, mettendo in luce come il lavoro manuale possa trasformare idee e materiali in oggetti che raccontano identità e tradizioni.
Un progetto di dialogo tra culture
Il progetto mette in relazione due scuole e due culture attraverso un linguaggio comune: quello del gioiello. L’obiettivo è mostrare come la creatività e la tradizione artigianale possano diventare occasioni di dialogo. Le opere realizzate raccontano sensibilità differenti, unite dalla pratica dell’oreficeria e dalla capacità di dare forma, attraverso il lavoro manuale, a idee ed esperienze personali. Il gioiello diventa un ponte tra culture diverse, un linguaggio universale che unisce tradizioni e innovazioni. Il materiale di presentazione dell’evento richiama inoltre il sostegno dei programmi di coesione, con il cofinanziamento dell’Unione Europea e di Regione Lombardia. L’appuntamento offre così l’occasione per conoscere da vicino un progetto che affida all’artigianato e alla formazione il compito di creare relazioni, mettendo in contatto percorsi e provenienze diverse attraverso la progettazione e la realizzazione di gioielli.
Un’esperienza di condivisione e formazione
La mostra rappresenta un’esperienza di condivisione e formazione, in cui l’arte orafa diventa ponte tra culture e tradizioni. L’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, in collaborazione con la cooperazione internazionale Il Nodo, ha realizzato un progetto che mette in luce l’importanza del lavoro manuale come strumento di connessione e di scambio. L’evento è un’occasione per scoprire come il gioiello possa diventare un linguaggio universale, capace di unire mondi diversi attraverso la creatività e la manualità. La mostra non solo celebra l’arte orafa, ma anche la capacità di creare relazioni attraverso il lavoro artigianale. Il progetto è stato cofinanziato da Regione Lombardia e dall’Unione Europea, grazie ai programmi di coesione. L’evento è aperto al pubblico e offre l’opportunità di visitare una mostra che non solo celebra l’arte orafa, ma anche la capacità di creare relazioni attraverso il lavoro artigianale.



