“Ruote Bollenti” ha aperto i battenti a Pordenone, con un evento dedicato al folklore friulano che ha visto la partecipazione di cittadini, famiglie e visitatori. Dalla 16 all’18 ottobre 2026, la piazza Risorgimento è diventata un luogo di incontro e partecipazione, dove la musica, i canti popolari e le radici culturali del territorio si sono fatti sentire. Oggi, sabato 17 ottobre, i canti alpini friulani hanno animato la manifestazione, mentre domenica 18 ottobre, a partire dalle 12, i Danzerini di Aviano hanno portato in scena le danze e i costumi della tradizione.
Un patrimonio da custodire
“Non soltanto musica, balli e costumi tradizionali, ma la storia delle nostre comunità e la memoria dei nostri territori, un patrimonio che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere alle nostre nuove generazioni”, ha sottolineato l’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto. L’evento, organizzato per valorizzare le tradizioni e l’identità del Friuli, ha messo al centro il valore delle espressioni folkloristiche come strumento per conservare e trasmettere la memoria collettiva.
La manifestazione non si limita a spettacoli e momenti di intrattenimento, ma intende offrire un’occasione di incontro all’insegna della cultura e della convivialità. Tra i diversi stand enogastronomici presenti, l’attenzione è rivolta al passato e al presente, con un messaggio che accompagna l’intera iniziativa: mantenere vive le espressioni del folclore significa rafforzare il legame tra passato e presente, valorizzando le identità locali e offrendo soprattutto ai più giovani l’opportunità di conoscere le proprie radici.
Un’occasione per riscoprire la tradizione
La piazza Risorgimento è diventata un luogo di incontro e partecipazione, dove le tradizioni escono dai libri e dai ricordi per tornare a vivere attraverso la musica, il canto e la danza. Oggi, i canti alpini friulani hanno richiamato alla memoria storie, esperienze e valori profondamente legati alla cultura delle comunità locali. L’evento ha offerto un’occasione per riscoprire un patrimonio popolare che continua a rappresentare un elemento importante della storia del Friuli. Con i Danzerini di Aviano, domenica 18 ottobre, la manifestazione si è conclusa con un nuovo momento di festa e riscoperta del patrimonio culturale friulano. La partecipazione del pubblico ha dimostrato l’interesse per le radici culturali del territorio. L’appuntamento è stato un’occasione per celebrare le radici del territorio e per far conoscere ai più giovani le tradizioni che hanno radici profonde nel passato.
“Ruote Bollenti – Folclore friulano” è un’iniziativa che ha visto la collaborazione tra enti locali e artisti della tradizione, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale del Friuli. La manifestazione ha rafforzato il legame tra passato e presente, valorizzando le identità locali. L’evento ha offerto un’esperienza unica, in cui la musica, il canto e la danza hanno reso tangibile il patrimonio folkloristico del territorio. La piazza Risorgimento, con i suoi spazi aperti e la sua posizione centrale, ha rappresentato un luogo ideale per l’evento. La partecipazione di cittadini, famiglie e visitatori ha reso l’esperienza condivisa e partecipativa. L’evento ha dimostrato come le tradizioni locali possano essere un punto di incontro e di connessione tra generazioni, con un impatto positivo sul tessuto sociale e culturale del territorio.
Con l’arrivo dei Danzerini di Aviano, la manifestazione ha chiuso con un momento di festa e riscoperta del patrimonio culturale friulano. La combinazione di canti, danze e tradizioni ha reso l’evento un momento di condivisione e di apprezzamento per la cultura locale. “Ruote Bollenti” ha dimostrato come il folklore possa essere un ponte tra passato e presente, un elemento di identità e di comunità.



