Le Marche hanno lanciato una nuova iniziativa turistica che unisce sostenibilità, autenticità e esperienze locali: una ciclovia di 1.100 chilometri che permette di esplorare i borghi più belli della regione, con cinque itinerari ad anello, uno per provincia. L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza lenta, che permetta di conoscere i luoghi da vicino, scoprire la cultura e i sapori locali, e vivere il territorio senza fretta. L’evento è stato presentato al TTG di Rimini, uno dei principali appuntamenti del settore turistico italiano.
Una proposta per il turismo lento
La nuova Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche è un progetto che si basa su una domanda turistica in crescita: viaggiare in modo sostenibile, con ritmi più distesi e un maggiore contatto con le comunità locali. Lungo i 1.100 chilometri complessivi, sono stati individuati 281 punti di interesse, pensati per accompagnare i viaggiatori alla scoperta delle ricchezze paesaggistiche, artistiche e culturali della regione. Non si tratta solo di percorsi da pedalare, ma di un invito a fermarsi, esplorare i centri storici e lasciarsi sorprendere dalle peculiarità di ogni territorio.
Per il Fermano, l’Ascolano e l’area di San Benedetto del Tronto, la prospettiva è quella di valorizzare il legame tra i borghi dell’entroterra e le località costiere, offrendo nuove occasioni per distribuire le visite sul territorio e favorire soggiorni che vadano oltre le mete più conosciute. La strategia mira a trasformare l’attenzione in nuove opportunità concrete: più visitatori nei borghi, maggiore visibilità per le attività locali e occasioni per riscoprire un patrimonio che si esprime non soltanto nei monumenti, ma anche nei paesaggi, nelle tradizioni e nei sapori di ogni comunità.
Un’alternativa ai mezzi di trasporto tradizionali
La bicicletta non è l’unica opzione per scoprire i borghi delle Marche. Al TTG è stata presentata anche una guida bilingue, in italiano e inglese, che aiuta i visitatori a muoversi in modo sostenibile anche con i mezzi pubblici. L’obiettivo è rendere i borghi più accessibili a chi sceglie di viaggiare senza auto, favorendo itinerari alternativi e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale. Questa proposta si inserisce in una strategia più ampia che punta a valorizzare il turismo lento, con un focus su esperienze autentiche e rispettose delle comunità locali.
Accanto ai percorsi ciclistici, c’è spazio anche per la gastronomia, elemento chiave dell’identità dei borghi marchigiani. Tra le novità presentate figura il libro “Dolci Borghi”, dedicato ai dolci tradizionali dei borghi più belli della regione. Il volume punta a valorizzare un patrimonio fatto di ricette, ingredienti e saperi tramandati nel tempo, offrendo un ulteriore motivo per conoscere le comunità locali attraverso la loro cucina. I dolci diventano così una chiave di lettura del territorio, raccontando abitudini familiari, ricorrenze e tradizioni che contribuiscono a rendere riconoscibile l’identità di un luogo.
«Il successo al TTG di Rimini è il risultato di un lavoro importante, costruito con la rete dei borghi, la Regione Marche, l’Unpli e con tutti i soggetti uniti nella promozione del nostro territorio», ha dichiarato Lorena Varani, presidente dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche. L’interesse raccolto conferma la validità del percorso intrapreso, che mira a fare dei borghi non semplici destinazioni da visitare, ma porte d’accesso a un’esperienza più ampia delle Marche.



