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sabato 17 Ottobre 2026

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Salerno si mobilita per i lavoratori della Culp: un momento di solidarietà e convergenza sociale

Salerno si mobilita per i lavoratori della Culp, con un momento di solidarietà e convergenza sociale.

Un momento di forte convergenza sociale

Ieri Salerno ha risposto presente alla vertenza dei lavoratori della Culp Flavio Gioia, trasformando la protesta davanti al porto in un momento di forte convergenza sociale. La mobilitazione, che ha visto la partecipazione di portuali, sindacati, studenti e ultras, ha unito diverse categorie sociali in un percorso di solidarietà che ha coinvolto oltre cento famiglie. La protesta, iniziata con un presidio statico davanti allo scalo commerciale, si è estesa a un corteo che ha portato i manifestanti verso il cuore della città, con un messaggio di sostegno che ha colpito profondamente i lavoratori coinvolti. La partecipazione di tutta la città ha reso tangibile la vicinanza ai lavoratori in difficoltà.

Il diniego del contributo e le rivendicazioni dei manifestanti

Al centro dello sciopero, il mancato riconoscimento da parte dell’Autorità di sistema portuale del contributo destinato ai lavoratori della Culp per l’annualità 2025, con l’incertezza che si è estesa anche al 2026. Il diniego del contributo previsto rappresenta un vero attacco al diritto al lavoro e al futuro di oltre cento famiglie. A rafforzare il messaggio è stato il corteo degli studenti, scesi in piazza contro il caro vita, le spese militari e l’impoverimento dei servizi pubblici. Le rivendicazioni sul diritto allo studio, sui trasporti, sulla sanità e sulle prospettive occupazionali si sono intrecciate con quelle dei portuali, in un percorso di solidarietà che ha condotto i manifestanti verso lo scalo commerciale. La mobilitazione ha unito diverse battaglie in un unico messaggio di protesta.

Una giornata complessa, dunque, nella quale la forza della mobilitazione si è accompagnata alle difficoltà di una manifestazione che ha coinvolto uno snodo fondamentale per le attività commerciali della città. Non soltanto parole, dunque, ma una partecipazione tangibile che ha fatto sentire meno soli i lavoratori impegnati nella vertenza. Nella notte erano comparsi numerosi striscioni firmati dagli ultras della Curva Sud Siberiano, un messaggio rivolto ai «figli della nostra città» che ha restituito il senso di una comunità pronta a fare quadrato.

La vicinanza di tutta la città ha colpito profondamente il presidente della Culp Flavio Gioia, Vincenzo D’Agostino. «È difficile trovare le parole per descrivere le sensazioni che si provano nel sentire la vicinanza e il supporto incondizionato di tutta la città», ha sottolineato. «Salerno sa rispondere presente soprattutto quando c’è da tendere la mano ai padri, alle madri, ai figli e alle figlie della nostra terra, che diventano automaticamente fratelli, di un’unica grande famiglia». Intanto la Cgil e la Filt Cgil di Salerno hanno espresso un profondo e sentito ringraziamento a monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, per le parole di vicinanza e per la sensibilità dimostrate.

E a rispondere è stato proprio il presidente dell’Adsp Eliseo Cuccaro: «Voglio ringraziare per le modalità hanno manifestato tutti perché sono stati corretti e l’hanno fatto nel rispetto delle regole. Oggi non siamo nelle condizioni di concedere il contributo perché una delibera dell’autorità portuale del dicembre 2024, quindi antecedente alla mia nomina, aveva stabilito di non riconoscerlo nelle modalità con le quali era stato riconosciuto negli anni pregressi. La situazione è complicata, c’è un problema strutturale che va verificato – ha sottolineato Cuccaro, aprendo uno spiraglio – le istituzioni sono pronte ad affrontarlo e sono unite per garantire l’occupazione e dare l’opportunità di un futuro migliore ai lavoratori. Il segnale di apertura c’è sempre stato, si può provare con un intervento tampone oppure con un intervento strutturale».

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