Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

domenica 18 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Salute

Biossido di titanio, perché persiste nei farmaci nonostante i rischi

Il biossido di titanio persiste nei farmaci nonostante il divieto alimentare, con alternative possibili come nel caso delle M&M’s.

Il biossido di titanio, un additivo vietato negli alimenti ma ancora utilizzato nei farmaci, rimane un tema dibattuto. Diversi produttori continuano ad usarlo nonostante non sia necessario per i benefici previsti. L’uso di questa sostanza, che ha suscitato preoccupazioni per la sua potenziale genotossicità, si basa su motivazioni tecniche legate alla leggibilità e alla sicurezza della somministrazione. Per distinguerli, i farmaci con dosaggi diversi presentano colorazioni differenti, come le compresse rosa da 75 mg dell’aspirina o le capsule con inchiostro nero per il dosaggio di 400 mg di ibuprofene.

Un utilizzo regolamentato ma non sempre necessario

Il biossido di titanio viene utilizzato in farmaceutica come colorante opacizzante per omogeneizzare il colore del rivestimento di compresse e capsule. Secondo le aziende farmaceutiche, contribuisce alla stabilità del farmaco proteggendo i principi attivi fotosensibili. Tuttavia, diversi laboratori hanno sottolineato che l’uso non è sempre indispensabile. Ad esempio, Biogaran Conseil commercializza due versioni di acido acetilsalicilico, una con biossido di titanio e l’altra senza, per distinguere i dosaggi. La colorazione rosa delle compresse da 75 mg è ottenuta con un rivestimento aggiuntivo contenente TiO2, mentre le capsule da 400 mg di ibuprofene utilizzano un inchiostro diverso per garantire una migliore leggibilità.

La differenza di colore serve a evitare confusione tra dosaggi diversi. In alcuni casi, il biossido è stato sostituito con alternative come l’amido di riso, ma in altri ancora persiste, nonostante le normative vigenti. L’alternativa esiste, ma non è sempre adottata. Entrambi i laboratori hanno sottolineato che l’utilizzo del biossido di titanio è regolamentato, ma non sempre indispensabile. Alcuni prodotti contengono una quantità minima di TiO2, in conformità con le normative vigenti.

Alternative possibili, come nel caso delle M&M’s

Secondo il magazine francese 60 millions de consommateurs, il problema potrebbe essere affrontato come nell’industria alimentare, dove Mars Wrigley ha sostituito il biossido di titanio con l’amido di riso. Anche nel settore farmaceutico, alternative come l’amido di riso o il carbonato di calcio potrebbero essere utilizzate per raggiungere gli stessi obiettivi senza i rischi associati. In alcuni casi, il biossido è stato sostituito, ma in altri ancora persiste, nonostante i rischi e le normative vigenti.

Il dibattito riguarda non solo la sicurezza, ma anche la leggibilità e la corretta somministrazione dei farmaci. La persistenza del biossido di titanio nei farmaci solleva domande su quanto sia necessario il suo utilizzo e se esistano alternative più sicure. Mentre alcuni produttori hanno già adottato soluzioni alternative, altri continuano a utilizzarlo, nonostante i rischi e le normative vigenti. La questione rimane aperta, con un dibattito che coinvolge non solo le aziende farmaceutiche, ma anche i consumatori e i regolatori.

La questione non riguarda solo la sicurezza, ma anche la leggibilità e la corretta somministrazione dei farmaci. La persistenza del biossido di titanio nei farmaci solleva domande su quanto sia necessario il suo utilizzo e se esistano alternative più sicure. Mentre alcuni produttori hanno già adottato soluzioni alternative, altri continuano a utilizzarlo, nonostante i rischi e le normative vigenti. La questione rimane aperta, con un dibattito che coinvolge non solo le aziende farmaceutiche, ma anche i consumatori e i regolatori. La sicurezza della somministrazione e la leggibilità dei farmaci restano al centro del dibattito, ma il ruolo del biossido di titanio non è ancora chiaro. La persistenza di questa sostanza nei farmaci, nonostante i rischi e le alternative disponibili, solleva domande su quanto sia necessario il suo utilizzo e se esistano soluzioni più sicure e regolamentate.

Leggi anche