La salute mentale degli sportivi rappresenta un fattore cruciale per raggiungere una performance sostenibile nel tempo. È da questa consapevolezza che nasce Athletics Mind, un progetto italiano che mira a integrare il supporto psicologico e nutrizionale nel percorso di crescita degli atleti, professionisti e amatoriali. L’obiettivo è creare una rete di sportivi in Italia, con un approccio che unisce l’esperienza digitale a eventi e attività sul territorio, per favorire il confronto diretto tra atleti che condividono lo stesso percorso.
Un progetto nato da un’esperienza personale
Il progetto è nato da un’idea dell’ex calciatore Andrea Ranocchia, che ha voluto rendere accessibile il supporto psicologico e nutrizionale a sportivi di ogni livello. «Ogni percorso sportivo, a qualsiasi livello, è fatto di picchi straordinari ma anche di momenti complessi, infortuni, pressioni e fasi di transizione che incidono profondamente sulla vita personale», afferma Ranocchia, co-fondatore di Athletics Mind. L’esperienza diretta del mondo professionistico ha spinto a creare uno spazio sicuro e qualificato, dove gli atleti possano trovare ascolto, competenze e una community con cui confrontarsi senza giudizio.
La salute mentale non è un segnale di debolezza, ma un pilastro dell’allenamento. L’approccio di Athletics Mind dimostra che la vera differenza sul campo e nella vita non sta nell’assenza di ostacoli, ma nella capacità e negli strumenti con cui si impara ad affrontarli per raggiungere una performance consapevole e sostenibile nel tempo.
Un ecosistema digitale e territoriale
Athletics Mind si basa su una piattaforma tecnologica e un’app mobile interamente proprietarie, concepite per garantire massima flessibilità, protezione dei dati e un monitoraggio continuo dei percorsi. L’obiettivo è costruire un intero ecosistema che diventi un punto di riferimento autorevole non solo per i singoli sportivi, ma anche per famiglie, genitori, allenatori, agenti e intere società o federazioni sportive. L’approccio si basa su un principio chiave: «Human First», che riconosce l’atleta come una persona con esigenze, fragilità, aspettative e momenti di difficoltà.
La piattaforma permette agli utenti di entrare in contatto diretto con un network selezionato di professionisti della salute specializzati in ambito sportivo, psicologi e nutrizionisti. Il team, composto da oltre 30 professionisti e in progressiva crescita, è guidato dalla psicoterapeuta e psicologa dello sport Lucia Bocchi e dal medico nutrizionista specializzato in alimentazione sportiva Andrea Valigi. L’obiettivo è normalizzare il supporto psicologico nello sport, trasformandolo da un segnale di debolezza a un pilastro fondamentale dell’allenamento quotidiano. La community è il cuore del progetto. Attraverso l’integrazione tra supporto mentale e percorsi nutrizionali, Athletics Mind mira a creare una grande rete di sportivi in Italia, integrando l’esperienza digitale con eventi e attività sul territorio. L’idea è che il confronto diretto con chi condivide lo stesso percorso faccia la differenza tanto quanto l’allenamento sul campo.
Il progetto ha visto la partecipazione di tanti sportivi e amici che hanno sposato il principio alla base del progetto, come Massimo Ambrosini, Alessandro Bastoni, Stefano Clessi, Fabio Fognini, Gianluca Gazzoli, Simone Giannelli, Filippo Magnini, Daniele Padelli, Mattia Perin, Antonio Pintus, Andrea Pirlo e Tullio Tinti. L’obiettivo è dimostrare che la vera differenza sul campo e nella vita non sta nell’assenza di ostacoli, ma nella capacità e negli strumenti con cui si impara ad affrontarli per raggiungere una performance consapevole e sostenibile nel tempo.



