A Menfi, il ristorante Humus Bistronomy rappresenta un punto di incontro tra la cucina siciliana e le influenze del mondo, con un approccio creativo e attento alle materie prime del territorio. Aperto a un’interpretazione personale della tradizione, il locale propone piatti che alternano intuizioni riuscite a equilibri ancora da affinare, grazie a una combinazione di esperienze familiari e internazionali. L’evento, che si svolge il 18 ottobre 2026, ha visto la partecipazione di chef e collaboratori che hanno reso visibile una cucina che celebra il territorio senza rinunciare alla cura estetica e alla piacevolezza del cibo.
Una cucina che si ispira alle contaminazioni
Humus Bistronomy, situato in uno degli edifici storici sopravvissuti al terremoto del Belice, è il frutto di un progetto condiviso tra Salvatore Sutera, Fabiana Di Carlo, Brigida e Giacomo, che hanno messo insieme le competenze acquisite in giro per l’Europa e le radici familiari. L’idea alla base del ristorante è quella di partire dalle materie prime disponibili sul territorio per proporne un’interpretazione personale, in cui la fantasia degli abbinamenti tra vegetali locali e ingredienti di origine animale, provenienti dal mare o dalla terra, diventa il filo conduttore della cucina. L’approccio è ispirato alla filosofia del casual fine dining, con una cucina creativa che celebra il territorio siciliano senza trasformarlo in un limite. La cucina si basa su un’interpretazione personale delle materie prime locali, con un’attenzione particolare alle contaminazioni internazionali.
Antipasti e primi: tra innovazione e tradizione
Gli antipasti del menu, come la Zucca, mandorle e bergamotto e la Ricciola, sedano, mela e anacardi, mostrano un’attenzione ai dettagli e a un’equilibrio gustativo che non sempre è perfetto. Il primo piatto, il Risotto zucca, pecorino, balsamico, nocciole e caffè, propone la zucca in due consistenze, crema e cubetti, con un equilibrio tra dolcezza, sapidità e acidità. La Minestra di pasta mista con alghe, invece, si rivela un piatto complesso, con una ricchezza di ingredienti che rende il boccone persino troppo articolato. La riduzione del numero degli elementi potrebbe migliorare la percezione dei singoli contributi gustativi. La Minestra di pasta mista con alghe si distingue per la ricchezza degli ingredienti, ma potrebbe beneficiare di una semplificazione.
Secondi e dolci: un’esperienza di equilibrio e contrasti
Tra i secondi, l’Ombrina, accompagnata da carote lavorate in modi diversi e da una salsa preparata con lievito di birra, aceto di riso e salsa di soia, colpisce per la sua semplicità disarmante e per la complessità gustativa. Il Pesce del giorno, un pagro cotto alla brace, si distingue per la delicatezza del pesce freschissimo, esaltato da condimenti che non lo sovrastano. I dolci, come la Cheesecake basca e guggiole fermentate e la Mousse all’arancia, chiudono l’esperienza con un contrasto gustativo tra componenti fruttate e quelle dei semi, valorizzato dall’impiego dell’olio vegetale.
La Mousse all’arancia si distingue per un contrasto gustativo tra componenti fruttate e quelle dei semi. Humus Bistronomy rappresenta un esempio di come la cucina siciliana possa evolversi, mantenendo radici locali e aprendosi alle contaminazioni internazionali. Il ristorante, situato a Menfi, un centro agricolo con una forte vocazione vitivinicola, si distingue per una proposta gastronomica che si ispira alle esperienze maturate all’estero e alle tradizioni locali, creando un’esperienza unica e accattivante per i visitatori.



