Nel deserto del Turkana, una delle regioni più aride del Kenya, l’acqua è una risorsa rara e preziosa. Per anni, i residenti hanno dovuto scavare nel letto asciutto dei fiumi per trovare gocce d’acqua da filtrare. I cambiamenti climatici hanno aggravato la situazione, rendendo sempre più difficile il raggiungimento di fonti idriche. Tuttavia, la Chiesa missionaria, attraverso le Pontificie Opere Missionarie (Pom), sta cercando di alleviare questa crisi, combinando lavoro evangelico con interventi sociali e umanitari.
La missione cattolica e l’acqua come priorità
La missione cattolica nel Turkana non si limita all’evangelizzazione, ma include anche la promozione umana. Padre Mitiku Habbthe, missionario comboniano, ha sottolineato che “il lavoro di evangelizzazione va di pari passo con la promozione umana”. Tra le attività missionarie, la perforazione di pozzi d’acqua è diventata una priorità. Questo approccio si basa su una visione integrata, in cui la spiritualità e la salute fisica vengono considerate complementari.
La ricerca dell’acqua è un impegno di vita
Per anni, il missionario comboniano Dario Laurencig ha cercato l’acqua sotterranea per indicare dove perforare nuovi pozzi. “L’acqua è essenziale per la vita e credo che abbia la precedenza su qualsiasi altro impegno”, ha dichiarato in una testimonianza pubblicata dai padri Comboniani. Questo impegno si riflette nei progetti finanziati attraverso le Pom, che supportano non solo la comunità locale, ma anche la formazione spirituale e l’educazione dei fedeli.
La solidarietà tra diocesi e il ruolo delle Pom
La diocesi di Lodwar, che copre un territorio vastissimo e comprende comunità pastorali sparse in aree difficili da raggiungere, riceve supporto attraverso le Pom e il Fondo universale di solidarietà. Il meccanismo è semplice ma efficace: il denaro raccolto attraverso le Pom arriva a una Chiesa locale, che lo utilizza per mantenere la propria presenza e finanziare attività pastorali e sociali. Questo modello di collaborazione ha permesso di sviluppare programmi destinati ai bambini, alla formazione dei catechisti e ai programmi alimentari.
La solidarietà tra diocesi in Africa
La solidarietà tra le diocesi in Africa è una costante. Nel dicembre del 2025, circa trenta bambini dell’Infanzia missionaria della diocesi di Kakamega hanno raccolto aiuti per i loro coetanei di Lodwar, portando cibo, vestiti e materiale per le attività della comunità. Il direttore delle Pom di Lodwar ha partecipato all’iniziativa, dimostrando come la collaborazione tra comunità religiose possa superare le difficoltà. Tra i progetti finanziati direttamente da Roma, grazie alla colletta della Giornata missionaria mondiale, ci sono quelli per la scuola d’infanzia di Katilia-Lokori, i fondi per la parrocchia di San Dennis Kataboi e un programma sanitario destinato all’Ewoi Centre. Questi interventi rappresentano un passo avanti verso un’altra forma di sete: non solo quella dell’acqua, ma anche quella spirituale e umana.



