Il Semestre Aperto, avviato nel 2025, ha visto un incremento del numero di iscritti, con 62.000 iscritti complessivi nel 2026 su 27.000 posti disponibili. Gli studenti, però, si confrontano con una serie di sfide legate agli esami di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. La preparazione richiede un impegno costante, con simulazioni e strumenti digitali che aiutano a migliorare la consapevolezza del proprio livello di preparazione. Molti raccontano di difficoltà nell’orientarsi e nel trovare il proprio ritmo, ma anche di progressi significativi grazie a metodi personalizzati e supporto tecnologico.
Un percorso nuovo, con sfide e opportunità
Il Semestre Aperto permette agli studenti di iniziare il percorso di studi in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria senza un test di ingresso. Dopo il superamento degli esami, una graduatoria nazionale assegna i posti disponibili. Chi non entra nel corso sperato può utilizzare i crediti ottenuti per proseguire gli studi in un altro corso universitario. La novità del sistema ha reso necessario un adattamento, con strumenti digitali che accompagnano gli studenti nel loro percorso, aiutandoli a organizzare lo studio e a misurare i propri progressi.
La preparazione richiede un impegno costante e un adattamento a nuovi metodi di studio. Gli studenti, come Elena, una 19enne che proviene da un Istituto tecnico, raccontano di difficoltà nel capire se siano realmente preparati o se si sentano solo “apparentemente” pronti. Per questo, cercano di fare più quiz e simulazioni per ottenere un riscontro concreto. Altri, come Davide, che ha frequentato il liceo delle scienze umane, parlano di difficoltà nell’orientarsi e nel trovare il proprio ritmo. Per questo, si stanno adattando a diversi metodi di studio, anche grazie a strumenti digitali e piattaforme online.
Simulazioni e metodi personalizzati
Una serie di simulazioni, partite a settembre e che si protraggono fino a gennaio, accompagna gli studenti nel loro percorso. Le ultime simulazioni, con il programma completo, sono state disponibili dal termine di novembre. Il primo appello d’esame è fissato al 10 dicembre, il secondo all’11 gennaio 2027. Riccardo, un 19enne che ha iniziato a studiare solo sui libri, ha scoperto che per alcune materie non bastava l’approccio tradizionale. Adesso cerca di alternare spiegazioni, video e esercizi, e utilizza l’AI per chiarire i dubbi. La cosa che gli serve di più è riuscire a capire velocemente dove sbaglia, invece di accorgersene dopo giorni.
Il sistema si evolve, con un focus su un ecosistema di supporto sempre più integrato. Il Semestre Aperto ha rappresentato una grande esperienza di sperimentazione e apprendimento, soprattutto per la dimensione e la novità del percorso. Christian Drammis, CEO di thefaculty, partner tecnologico del progetto, spiega che è emersa l’importanza di non limitarsi a mettere a disposizione contenuti, ma di aiutare gli studenti a capire come organizzare il proprio percorso, dove concentrare il tempo e come verificare il proprio livello di preparazione. L’esperienza del primo anno ha fatto emergere la necessità di rendere sempre più semplice e accessibile l’intero ecosistema di informazioni e strumenti a disposizione dello studente.
Il sistema è in continua evoluzione, con un focus su un ecosistema di supporto sempre più integrato, accessibile e personalizzato. La tecnologia, in particolare, ha un ruolo concreto non solo nel fornire contenuti, ma nell’accompagnare lo studente, aiutarlo a orientarsi e a misurare i propri progressi. Il percorso non è per tutti, ma serve che la preparazione sia utile per i percorsi universitari alternativi. Il Semestre Aperto, quindi, rappresenta un’esperienza unica, con sfide e opportunità che accompagneranno gli studenti nel loro futuro professionale.



