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domenica 18 Ottobre 2026

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Cronaca

TREVISO: Sanzioni pesanti per i genitori dei vandali, il sindaco Conte annuncia rincari e nuove regole

TREVISO: Sanzioni pesanti per i genitori dei vandali, il sindaco Conte annuncia rincari e nuove regole

Nei giorni scorsi, Trevise ha visto scatenarsi un caos in centro città, con episodi di vandalismo che hanno messo in allarme la popolazione. Il sindaco Mario Conte ha reagito con fermezza, annunciando un cambio di rotta: «Cambio le regole e rincaro le multe ai vandali». L’episodio più grave è stato l’assalto al giardino della scuola, ma non solo: si sono registrati atti di violenza e distruzione in diversi punti del centro. Il sindaco ha sottolineato che «non esiste alcuna comprensione» per tali comportamenti, che sembrano «intoccabili» per i ragazzi coinvolti.

sanzioni pesanti per i genitori

La decisione di introdurre sanzioni più severe si basa su un’azione concreta: il sindaco ha deciso di toccare il portafoglio dei genitori dei minori coinvolti in atti vandalici. «Nei limiti consentiti dalla legge e fatte salve responsabilità di tipo penalistico», ha spiegato, «i genitori dovranno pagare cifre importanti». L’idea è di far sentire il peso economico dei comportamenti dannosi, con l’obiettivo di «dare una regolata ai propri figli». Il primo esempio è la multa da 100 euro già applicata a una famiglia per un petardo lanciato durante un corteo degli studenti. «Ma 100 euro sono pochi, andremo a inasprire la somma», ha aggiunto il sindaco.

politiche di prevenzione e controllo

La misura non è limitata alle sanzioni: il Comune di Trevise annuncia una profonda revisione del regolamento di polizia urbana, con l’introduzione di sanzioni molto più severe. L’obiettivo è «agire a 360 gradi», come hanno chiesto i consiglieri regionali del Pd Giovanni Manildo e Paolo Galeano, insieme a Nicolo Rocco di Azione. «È evidente che oggi bisogna agire a 360 gradi», hanno sottolineato, chiedendo un aumento del personale delle forze dell’ordine e misure di vigilanza preventiva, anche attraverso il monitoraggio dei social network.

La situazione ha anche portato a un confronto diretto con gli attuali amministratori. I consiglieri hanno bacchettato la gestione corrente, sottolineando che «trattandosi di minorenni, questa vicenda rivela la drammatica necessità di rafforzare i servizi sociali». Il sindaco ha garantito che «continueremo a fare formazione, educazione e prevenzione», ma ha anche chiarito che «davanti a certi comportamenti è evidente che il messaggio non viene recepito». Per questo, la misura delle sanzioni pesanti ai genitori è vista come un ulteriore passo per far sentire il peso delle conseguenze.

proposte di severità e riforme

La proposta di sanzioni pesanti ha trovato il sostegno anche di altri esponenti politici. Alberto Ciamini (FdI) ha avanzato una richiesta ancora più dura: «la sospensione di assegni, bonus e sostegni al reddito per le famiglie i cui figli commettono reati gravi o reiterati». Guido Bertolazzi, invece, ha espresso un’idea ancor più severa: «Chi commette un reato deve andare in galera anche se è minorenne e i genitori devono essere coinvolti anche pesantemente». Inoltre, ha sottolineato che «se sono stranieri, indipendentemente di prima o altra generazione, rispediti via».

La situazione è ulteriormente complessa per l’assalto al negozio Tigotà, dove l’identificazione dei responsabili è risultata difficoltosa a causa del malfunzionamento dell’impianto di sorveglianza interno. Il sindaco ha riconosciuto che «ogni provvedimento è contestabile» se non si riesce a identificare chiaramente il colpevole. Tuttavia, ha ribadito che «è arrivato il momento di toccare veramente, e in maniera pesante, il portafoglio dei genitori». L’obiettivo è far sentire il peso delle conseguenze, con l’auspicio che «qualcuno comincerà finalmente a dare una regolata ai propri figli».

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