Adriano Pighin, ex segretario degli alpini di Zoppola e ex dirigente alla Savio Macchine Tessili di Pordenone, è mancato ieri mattina all’età di 77 anni. Lascia la moglie Loretta, i figli Luca e Michele, i quattro nipoti e tanti amici. NATO a Zoppola, nella frazione di Murlis, Pighin ha sempre sottolineato le sue origini e la sua profonda radicata connessione con il territorio. Un uomo schietto, profondo e determinato, che ha dedicato la sua vita al lavoro, alla famiglia e al servizio della comunità.
Un impegno duraturo e profondo
Adriano Pighin ha vissuto un’esistenza segnata da impegno e dedizione. Ha lavorato per tanti anni alla Savio Macchine Tessili, raggiungendo ruoli apicali, e ha viaggiato in diversi Paesi, dalla Repubblica Ceca alla Cina. Nonostante il successo professionale, ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d’origine. Era un punto di riferimento sia nella sua comunità che nell’azienda, conosciuto per la sua schiettezza e la sua capacità di stimolare confronti costruttivi. Non aveva mai dimenticato le sue origini, sottolineando sempre di provenire dalla frazione di Murlis, la più piccola di Zoppola. Diceva che era importante fare qualcosa per il proprio paese. E infatti era attivo nelle iniziative della parrocchia e nell’organizzazione della sagra.
Un uomo di politica e di comunità
Pighin era anche appassionato di politica e ha svolto un ruolo significativo nella Democrazia Cristiana, rimanendo a lungo segretario della sezione locale. Era sempre pronto a dare consigli ai giovani che desideravano intraprendere un percorso da amministratori. Come uno dei nipoti, Paolo Pighin, ora assessore, ha ricordato come lo zio fosse una figura di riferimento, sempre disponibile e sincero. «Era una persona schietta e profonda, mi ha spesso dato spunti e fatto riflettere», ha ricordato il nipote. Il suo spirito di servizio e la sua determinazione lo hanno reso un esempio per chi lo ha conosciuto.
La comunità di Zoppola, guidata dal sindaco Antonello Tius, ha espresso un profondo cordoglio per la scomparsa di Adriano Pighin. «La nostra comunità perde una persona generosa, appassionata e profondamente legata al territorio», ha detto Tius. L’ex sindaca e attuale assessora Francesca Papais ha ricordato come Pighin fosse una presenza sincera e un amico prezioso. «Non mi hai mai fatto mancare il tuo pensiero, nemmeno quando avevamo idee diverse», ha detto Papais, sottolineando l’importanza del loro rapporto. Con la sua morte, la comunità perde una figura che ha saputo unire lavoro, famiglia e impegno civile. Adriano Pighin, con la sua schiettezza e la sua dedizione, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto. Il ricordo di una persona schietta, profonda e determinata rimarrà per sempre.



