La clementina Perrina, varietà italiana con brevetto europeo, si raccoglie fino a febbraio, estendendo la stagione di disponibilità del frutto. Questa nuova varietà, sviluppata da un team di agronomi e produttori, rappresenta un passo avanti per la filiera agrumicola italiana, che cerca di adattarsi alle nuove esigenze del mercato e alle variazioni climatiche. La clementina Perrina, con un periodo di maturazione che si estende dalla seconda metà di dicembre a febbraio, offre nuove opportunità di programmazione e distribuzione, grazie alla sua capacità di allungare la stagione di raccolta.
Un progetto di filiera strutturato
Il Consorzio Armonia, che ha ottenuto il brevetto europeo per la clementina Perrina, punta a costruire un progetto di filiera strutturato, coinvolgendo produttori, vivaistica, distribuzione e consumatore finale. L’obiettivo è trasformare il valore della ricerca varietale in un progetto commerciale sostenibile, in grado di garantire una continuità nella disponibilità del prodotto. La varietà, selezionata dall’agronomo Francesco Perri, è il risultato di una mutazione spontanea osservata su una pianta di clementina comune, e ha seguito un percorso di sperimentazione e risanamento curato dal CREA-OFA di Acireale.
La tutela comunitaria della varietà è un passaggio fondamentale per costruire un progetto di filiera in cui l’innovazione possa essere adeguatamente valorizzata e tutelata.
La crescita del progetto dipenderà dalla disponibilità delle piante, dall’andamento produttivo e dalla capacità di sviluppare rapporti stabili con gli acquirenti. La produzione delle piantine è affidata in esclusiva ai Vivai Milone di Lamezia Terme, mentre i 10 mila alberi produttivi sono già coltivati nella Piana del Sele, presso l’azienda PA.LO.MA. La stima per la campagna 2026/27 indica circa 500 tonnellate di clementine disponibili.
Un’offerta programmabile e sostenibile
La clementina Perrina si presenta come una varietà identificabile, inserita in un percorso di filiera controllato, con l’obiettivo di dare maggiore prevedibilità alla disponibilità del prodotto. La filiera, che si basa sulla tutela comunitaria della varietà, permette di associare la clementina a un nome, con una gestione commerciale affidata a un unico soggetto. Questo modello di gestione, che include la commercializzazione in esclusiva, si sposa con l’obiettivo di valorizzare l’innovazione e garantire la qualità del prodotto.
La clementina Perrina offre nuove opportunità di programmazione di produzione e distribuzione, grazie alla sua capacità di estendere il periodo di disponibilità del prodotto.
La filiera, che si basa su una superficie complessiva di 1.500 ettari e coinvolge circa 80 agricoltori attivi in diverse regioni, punta a sviluppare nuove opportunità commerciali per l’ortofrutta italiana, anche a livello internazionale. L’export rappresenta il 25% del fatturato, legato soprattutto alle produzioni biologiche, e il Consorzio mira a espandere la sua presenza in mercati esteri, mantenendo al centro la costruzione di un’offerta programmabile e sostenuta da una filiera organizzata. La clementina Perrina, con il suo periodo di raccolta esteso fino a febbraio, rappresenta un’innovazione varietale che risponde alle nuove esigenze del mercato, offrendo maggiore flessibilità e continuità nella disponibilità del prodotto. La sua introduzione nel mercato italiano, supportata da un’organizzazione definita e da una tutela comunitaria, segna un passo avanti per la filiera agrumicola, che cerca di adattarsi alle sfide climatiche e commerciali del presente e del futuro.



