Mario Conte, sindaco leghista di Treviso e presidente veneto dell’Anci, ha espresso preoccupazione per la situazione dei Comuni veneti, che si sentirebbero penalizzati da Roma per la loro virtuosità. Secondo Conte, i Comuni veneti chiedono più risorse per far fronte all’aumento dei costi, a partire dal caro energia, e sottolinea che il sistema attuale si basa sui trasferimenti statali. L’autonomia finanziaria, se concessa, potrebbe cambiare questa situazione, ma per ora i sindaci devono fare i conti con il sistema vigente. La tensione sociale, in particolare, sembra crescere in alcune aree.
Un modello virtuoso ma non sostenuto
Conte ha sottolineato che i sindaci veneti hanno sempre mantenuto i conti in ordine, evitando di investire più di quanto concesso e di assumere dipendenti in eccesso. Anzi, hanno effettuato tagli e ottimizzazioni per ridurre i costi. Tuttavia, questa virtuosità non è sufficiente a garantire risorse aggiuntive, soprattutto in un contesto di crisi economica e aumento dei costi. Il sindaco ha anche ricordato che il modello veneto rappresenta il 12% del Pil italiano e merita di essere sostenuto. Non c’è un sistema di premialità, ma una penalizzazione. I Comuni che hanno già investito in sicurezza, come l’installazione di telecamere, si trovano in fondo alle graduatorie per i contributi ministeriali. Inoltre, l’indice di vulnerabilità sociale, che misura la qualità della vita, esclude i Comuni virtuosi da ulteriori investimenti. Non c’è un sistema di premialità, ma una penalizzazione.
La violenza e la tensione sociale
Sabato pomeriggio un negozio di Treviso è stato assaltato da una banda di maranza, mentre a Verona sono stati lanciati petardi e fumogeni. Conte ha espresso preoccupazione per questi episodi e ha sottolineato l’importanza di una risposta straordinaria dello Stato. Nonostante la violenza, il sindaco ha ribadito che non esiste e che si deve ristabilire un patto civile anche nella disobbedienza o nella protesta.
Non si può protestare in prospettiva, se domani si ha l’autonomia finanziaria. Conte ha anche sottolineato l’importanza dell’autonomia differenziata, appena approvata dal Consiglio dei ministri e in procinto di essere votata in Parlamento. Secondo il sindaco, è un primo passo fondamentale per un cambio culturale. Tuttavia, intanto i Comuni devono fare i conti con il sistema vigente e chiedere più fondi. Conte ha anche ricordato che i Comuni veneti, pur mantenendo i bilanci in equilibrio, si trovano in una situazione di penalizzazione. Nonostante la virtuosità, non si riesce a ottenere il supporto necessario. Il sindaco ha anche sottolineato che i Comuni che mantengono i bilanci in equilibrio non devono essere penalizzati, ma riconosciuti e valorizzati.
La tensione sociale, in particolare, sembra crescere in alcune aree. Sabato pomeriggio un negozio di Treviso è stato assaltato da una banda di maranza, mentre a Verona sono stati lanciati petardi e fumogeni. Conte ha espresso preoccupazione per questi episodi e ha sottolineato l’importanza di una risposta straordinaria dello Stato. Nonostante la violenza, il sindaco ha ribadito che non esiste e che si deve ristabilire un patto civile anche nella disobbedienza o nella protesta.



