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lunedì 19 Ottobre 2026

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Francesco Totti racconta la sua vita: “Ho rischiato la depressione”

Francesco Totti parla della sua depressione dopo il ritiro e della sua famiglia. L’ex capitano della Roma racconta i momenti più difficili della sua vita.

Francesco Totti ha raccontato i momenti più difficili della sua vita in un’intervista al Corriere della Sera, rivelando di aver rischiato la depressione dopo il ritiro dal calcio. L’ex capitano della Roma ha parlato della sua sofferenza emotiva, della paura di non sopravvivere al Covid e dell’angoscia per la salute del figlio Cristian. L’interrogativo su cosa gli ha regalato la gioia più grande è stato risposto con un ricordo legato alla paternità: la nascita del figlio.

La depressione dopo il ritiro

Dopo la fine della carriera, che si è conclusa il 28 maggio 2017, Totti ha affrontato un periodo di profonda crisi. «Sì, c’è stato un momento in cui ho rischiato la depressione. Che è una parola pesante, che spaventa. Ma non riuscivo a ritrovare il senso delle cose», ha spiegato. La sensazione di vuoto lo ha colpito improvvisamente, come se la terra si fosse scomparsa sotto i piedi. Non ero pronto, improvvisamente mi mancava la terra sotto ai piedi. La sofferenza è stata ulteriormente aggravata dalla morte del padre Enzo, avvenuta nell’ottobre del 2020. Pochi giorni dopo, Totti ha contratto il Covid, sviluppando una polmonite bilaterale e gravi difficoltà respiratorie. «Avevo una paura maledetta di morire come papà», ha raccontato. Un’altra grande preoccupazione è stata legata alla salute del figlio Cristian, che aveva una piccola anomalia vicino al cervello. «Mi si è fermato il respiro, il cuore, non capivo più nulla», ha spiegato.

La salute del figlio e la decisione della famiglia

Dopo numerose visite, il problema è stato localizzato nell’Acquedotto di Silvio, un canale che porta il liquido cerebrospinale. Il Coni ha revocato l’idoneità sportiva al ragazzo, e la famiglia ha scelto di non procedere con un intervento per permettergli di tornare a giocare. Non volevamo rischiare la salute del figlio, ha spiegato Totti. Nonostante le difficoltà, il ricordo più felice della sua vita resta legato alla nascita del figlio. «Quando è nato Cristian, ho capito cosa vuol dire la parola felicità», ha detto Totti. «Quando l’ho preso in braccio, ho capito cosa vuol dire la parola felicità». L’esperienza della paternità ha rappresentato per lui un momento di riconciliazione e di speranza, anche in un periodo di profonda sofferenza.

Il futuro di Totti, dopo il calcio giocato, è stato segnato da alcune proposte per tornare in campo, ma l’ex capitano ha scelto di non indossare altre maglie. «Cuore e testa dicevano due cose diverse, ma ho seguito il cuore. Ho avuto solo una maglia per tutta la vita e così doveva restare», ha spiegato. La possibilità di rientrare nella Roma non è esclusa, ma Totti vorrebbe ricoprire un ruolo concreto, con la possibilità di contribuire alle scelte sportive.

Francesco Totti ha anche parlato della sua relazione con la famiglia, sottolineando l’importanza dei figli nella sua vita. «La scomparsa del nonno al quale erano molto affezionati, io che smetto di giocare e poi sto male, e dopo la separazione inaspettata. So bene che quando due genitori si lasciano, a soffrirne di più sono i figli», ha detto. La sua vita privata, con la famiglia e la compagna, è diventata un sostegno durante i momenti più difficili.

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