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lunedì 19 Ottobre 2026

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Esteri

Iran, petroliera prende fuoco dopo urto con mina. Araghchi: «Ritorsioni contro nuovi attacchi»

Una petroliera iraniana prende fuoco dopo aver urtato una mina. Il ministro Araghchi avverte di ritorsioni.

Una nave petroliera iraniana ha preso fuoco dopo aver urtato una mina nel sud dello Stretto di Hormuz, come riferito dai Guardiani della Rivoluzione. L’incidente ha causato un’esplosione e un incendio nella sala macchine, senza ulteriori dettagli sul nome o sull’origine della nave. L’evento si colloca in un contesto di tensioni crescenti tra l’Iran e i suoi avversari, con minacce reciproche e attacchi ripetuti. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti da una ripresa degli attacchi, avvertendo che Teheran risponderà con ritorsioni.

Minacce e risposte in un contesto di conflitto

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha recentemente avvertito gli Stati Uniti di non riprendere gli attacchi contro il paese, minacciando ritorsioni in caso di ulteriore escalation. L’avvertimento arriva in un momento in cui il conflitto nel Golfo Persico è in crescita, con attacchi da parte di gruppi come i Houthi e risposte da parte dell’Iran. Il ministro ha anche criticato il presidente francese Emmanuel Macron, accusandolo di aver contribuito all’aumento dei prezzi del carburante in Francia legando la situazione al conflitto. Il popolo francese chiede un cambiamento radicale, inclusa la libertà di riunione, ha sottolineato Araghchi.

Minacce israeliane e risposte iraniane

Le tensioni si estendono anche a Israele, dove il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’eliminazione della minaccia iraniana è diventata un obiettivo centrale. Netanyahu ha lodato la leadership del presidente Donald Trump, sostenendo che il blocco economico e le misure militari hanno avuto un effetto significativo. “Creiamo quindi un asse di pace, moderazione e progresso contro i barbari che sparano al proprio popolo”, ha esortato. In risposta, il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Hossein Mohebi ha minacciato Israele, affermando che qualsiasi aggressione contro le infrastrutture energetiche dell’Iran sarà risposta con un’azione che trasformerà i territori occupati in terra bruciata.

Le autorità iraniane hanno anche ricevuto un invito del ministro russo Sergei Lavrov per un incontro a Teheran, con l’obiettivo di discutere gli sviluppi regionali e internazionali. L’incendio della petroliera e le minacce reciproche segnalano un clima di tensione elevata, con il rischio di un ulteriore escalation. Le ambasciate americane in Medio Oriente hanno pubblicato un’allerta di sicurezza, avvisando i cittadini USA del rischio di cancellazioni dei voli e di disagi nei trasporti, in seguito a possibili attacchi.

La situazione rimane in evoluzione, con il rischio di un ulteriore aumento delle ostilità. L’Iran, attraverso le sue autorità e i suoi leader, continua a mettere in guardia i suoi avversari, mentre i suoi avversari, come Israele e gli Stati Uniti, avanzano minacce e obiettivi chiari. La guerra nel Golfo Persico dura da mesi, alimentata da accuse e minacce reciproche. L’incendio della petroliera rappresenta un ulteriore segnale di una guerra che si intensifica, con rischi di ulteriore escalation.

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