La mostra fotografica “Sorella Acqua”, ospitata nell’ex chiesa di San Biagino a Pistoia, presenta il lavoro del fotografo Stefano Lotumolo, un racconto sviluppato nell’arco di dieci anni attraverso la sua esperienza con la comunità Maasai di Mkurur. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Athena Arte, rappresenta la prosecuzione del progetto “Il Ponte di Luce”, che unisce fotografia, arte, viaggio e attenzione alle realtà sociali più fragili. La mostra è dedicata al lavoro di Lotumolo, che ha documentato con le immagini il rapporto tra l’essere umano, l’acqua, la dignità e la vita quotidiana, mostrando come l’accesso a una risorsa fondamentale possa incidere profondamente sulla vita di una comunità.
Un racconto di esperienza e solidarietà
Il progetto “Sorella Acqua” nasce dall’incontro diretto con le persone e con culture differenti, un tema centrale nel percorso professionale di Lotumolo, che ha sviluppato il suo lavoro attraverso oltre dieci anni di viaggi in Africa, Asia e Sud America. Il fotografo, originario di Altopascio, ha concentrato il proprio lavoro sulla dignità, la spiritualità e la forza interiore delle comunità incontrate. Il suo sito ufficiale descrive la fotografia come un modo per entrare in contatto con l’autenticità dell’essere umano e con le culture attraverso l’esperienza diretta.
La mostra assume un significato particolarmente importante in quanto Stefano Lotumolo è recentemente sopravvissuto alla devastante alluvione che ha colpito il Nepal il 26 agosto 2026, mentre si trovava nel Paese per documentare fotograficamente un pellegrinaggio verso il Monte Kailash. Il fotografo si trovava nell’area di Timure e Bhote Koshi, una delle zone maggiormente colpite. Secondo il suo stesso racconto, lui e gli altri componenti del gruppo hanno avuto pochi istanti per abbandonare il pullman e mettersi in salvo davanti alla massa d’acqua, fango e detriti che ha travolto la valle.
La serata del 17 ottobre ha visto la partecipazione di un pubblico interessato a conoscere le storie e le immagini che raccontano l’esperienza di un fotografo che ha vissuto in prima persona una tragedia.
Un’esperienza che unisce cultura e attenzione alle persone
La mostra fotografica “Sorella Acqua” rappresenta quindi la naturale prosecuzione del percorso culturale e solidale avviato attraverso il progetto “Il Ponte di Luce”. L’iniziativa ha avuto un importante riscontro ed è stata già patrocinata dal Comune di Pistoia. La serata del 17 ottobre è stata l’occasione per ascoltare direttamente la testimonianza di un fotografo che ha vissuto in prima persona una tragedia ambientale e umana di portata internazionale. Il ricavato della serata è stato destinato a sostenere la popolazione colpita dal recente disastro ambientale, con l’obiettivo di trasformare l’incontro culturale in un ulteriore momento concreto di solidarietà.
Il progetto affronta, attraverso le immagini, il rapporto tra l’essere umano, l’acqua, la dignità e la vita quotidiana, mostrando come l’accesso a una risorsa fondamentale possa incidere profondamente sulla vita di una comunità. La mostra è quindi un momento di riflessione e di condivisione, che unisce arte, cultura e solidarietà in un unico percorso di conoscenza e dialogo. La mostra è un esempio concreto di come la fotografia possa diventare un mezzo di connessione tra persone e culture, di sensibilizzazione e di supporto a chi ha bisogno.



