Il nuovo questore di Genova, Raffaele Gargiulo, ha espresso la sua visione sul complesso scenario del centro storico e sulle sfide che dovrà affrontare nel primo anno di mandato. Dopo un anno e mezzo a Potenza, Gargiulo si è insediato questa mattina, portando con sé un’esperienza decennale nella polizia, con diversi commissariati alle spalle e 12 anni alla Digos. Il suo intervento, reso pubblico durante un incontro con la stampa, ha sottolineato l’importanza del dialogo e della collaborazione per risolvere un problema che si presenta come “complesso ma gestibile”. Il questore ha anche parlato delle proteste di piazza, che in ottobre si preannunciano come un momento di tensione.
Un approccio basato sulla collaborazione
Gargiulo ha sottolineato che non esiste una ricetta valida per ogni situazione, ma che “serve sempre lo sforzo e la buona volontà da parte di tutti”. Il suo approccio, incentrato sul dialogo, è in continuità con la gestione dei suoi predecessori ai vertici di via Diaz. Per affrontare una città che definisce “viva ed effervescente”, il questore si basa soprattutto sulla collaborazione dei dirigenti, tra cui Simona Truppo, in servizio alla Digos, e Daniele Pasini, suo vice, che ha sostituito la questora uscente Silvia Burdese durante l’incontro con la stampa.
Il questore ha anche fatto riferimento al quartiere spagnoli di Napoli, dove ha diretto un commissariato tanti anni fa, e ha sottolineato che “con il tempo una riqualificazione c’è stata”. Questo paragone ha dato un’idea del lavoro che dovrà svolgersi per migliorare la situazione del centro storico. Inoltre, ha espresso fiducia nella squadra mobile, con il dirigente Carlo Bartelli, per le attività di indagine che potrebbero sgominare le gang dello spaccio di crack.
La gestione delle proteste e del centro storico
Il nuovo questore ha anche parlato delle proteste di piazza, che in ottobre si preannunciano come un momento di tensione. “Ottobre è il mese in cui cominciano ad accendersi le proteste con occupazioni e cortei, che sono già cominciati”, ha detto. Gargiulo ha espresso comprensione per le ragioni degli operai, ma ha anche sottolineato le difficoltà per gli utenti, fortunatamente scongiurata la chiusura totale di alcuni servizi. Il centro storico, per lui, rappresenta un problema complesso, ma non insormontabile.
La questione ex Ilva, che è stata il primo impatto “caldo” per Gargiulo con la città, ha rappresentato un primo test per il suo mandato. L’occupazione dell’aeroporto da parte dei metalmeccanici dell’ex Ilva ha richiesto una gestione attenta, con l’obiettivo di decomprimere la tensione. Il questore ha espresso comprensione per le ragioni degli operai, ma ha anche sottolineato l’importanza di trovare soluzioni che non compromettano i servizi per gli utenti. Con l’arrivo del nuovo questore, Genova si prepara a un nuovo periodo di lavoro, con un focus su collaborazione, dialogo e risoluzione di problemi complessi. Il suo mandato, come ha detto lui stesso, sarà un’occasione per fare al meglio la sua parte, anche se il lavoro non sarà semplice.



