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mercoledì 21 Ottobre 2026

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Politica

Presidio di Cerignola: Alemanno cacciato per non trasformare la protesta in passerella politica

Autotrasportatori e agricoltori di Cerignola respingono la politica, Alemanno cacciato per non trasformare la protesta in passerella.

Il presidio di Cerignola, in provincia di Foggia, ha visto un momento di tensione quando l’ex ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, è stato cacciato dagli autotrasportatori e agricoltori che lo hanno respinto per non trasformare la protesta contro il caro carburante in una passerella politica. La protesta, che si svolge lungo l’A16, ha visto un’azione decisa da parte dei manifestanti, che hanno rifiutato l’ingresso di Alemanno e dei suoi collaboratori, accusandoli di sfruttare la loro battaglia per fini elettorali.

Politici non ben accetti, la protesta non cerca padrini

Vincenzo Pinnelli, leader del presidio, ha spiegato che la visita di Alemanno era stata preannunciata, ma non ha suscitato interesse particolare. “Non ci interessava particolarmente, ma non cacciamo nessuno. Gli accordi, però, con tutti, Alemanno compreso, sono chiari: niente dirette televisive e niente conferenze stampa”, ha detto Pinnelli. Quando Alemanno è arrivato, però, si sono spuntati una decina di microfoni e telecamere, con giornalisti che non avevano mai visto in dieci giorni di protesta. “Ci siamo innervositi e abbiamo reagito”, ha aggiunto.

La protesta non è in cerca di padrini, ma di soluzioni.

La reazione dei manifestanti è stata chiara e decisa. “A tutti i politici: non marciate sul sangue nostro a venirvi a fare la campagna elettorale. Qui a Cerignola e in tutta la Capitanta non siete ben accetti. Voi non siete nessuno, siete nostri dipendenti”, ha detto Pinnelli. La frase riassume il sentimento di chi, davanti ai costi che divorano i margini delle aziende e a un futuro sempre più incerto, non vuole diventare lo sfondo di una campagna elettorale.

Contestazioni a Vannacci, il messaggio è bipartisan

Attorno a Alemanno, altri manifestanti hanno contestato l’ex sindaco di Roma, ora nelle fila del generale Vannacci, scandendo parole che suonano come un avvertimento a tutta la politica. “Tu ora vieni perché ci sono le elezioni e pensi agli autotrasportatori – spiega con tono deciso un altro autotrasportatore presente nell’area di servizio di Cerignola – non hai capito che te ne devi andare da qua. Non vi permettiamo di farlo sulla nostra pelle, sulla nostra crisi e sui nostri sacrifici. I comizi fateli dall’altra parte dove siete abituati a ventilare promesse. Qui non vi cacciamo ma non saremo il vostro sfondo per le dirette televisive”, ha detto un manifestante.

La protesta non è in cerca di padrini, ma di soluzioni.

Il bersaglio, precisa Pinnelli, non è soltanto una parte politica. “Anche le passerelle dentro le sedi di partito, di destra e sinistra, non aiutano la nostra battaglia. A oggi nessuno di quelli che siedono in Parlamento ha saputo dare risposte al settore”, ha aggiunto. A Cerignola, dunque, il messaggio è bipartisan: la protesta non è in cerca di padrini, ma di soluzioni. E chi arriva per trasformarla in una vetrina rischia di trovare la porta chiusa. Anche se si chiama Gianni Alemanno o Roberto Vannacci.

  • La protesta contro il caro carburante si svolge a Cerignola, in provincia di Foggia.
  • Gianni Alemanno è stato cacciato dai manifestanti per non trasformare la protesta in passerella politica.
  • Vincenzo Pinnelli, leader del presidio, ha spiegato che la visita di Alemanno era stata preannunciata, ma non ha suscitato interesse particolare.
  • La protesta non è in cerca di padrini, ma di soluzioni.
  • Il messaggio è bipartisan: la protesta non è in cerca di padrini, ma di soluzioni.

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