Il vicesindaco di Ancona, Giovanni Zinni, esponente di Fratelli d’Italia, ha pubblicato un post su Facebook in cui attacca la sanità pubblica, accusandola di liste d’attesa interminabili. L’episodio, però, ha suscitato reazioni forti da parte di esponenti regionali e locali, tanto che il post è stato successivamente modificato. L’attacco, che ha suscitato indignazione, è arrivato in un momento in cui Zinni partecipava all’inaugurazione di una nuova macchina per risonanze magnetiche in un studio medico privato, non convenzionato, a via Trieste. Tra i presenti, oltre a Zinni, c’erano l’assessore regionale Silvetti, l’assessore Bugaro e i sindaci Eliantonio e Caucci.
Strutture private in aumento, sanità pubblica in affanno
Zinni ha sottolineato come le strutture private aprano perché aprono e le strutture pubbliche siano in affanno. «Per risolvere il problema delle liste di attesa nel pubblico, bisogna rivoluzionare il sistema, senza tante ipocrisie», ha scritto nel post, che è stato successivamente modificato. L’attacco, però, ha suscitato reazioni forti da parte di esponenti regionali, che hanno considerato l’episodio come un attacco gratuito alla sanità pubblica e all’operato dei due assessori che negli ultimi sei anni si sono prodigati per gestirla. Non sono a favore della sostituzione del pubblico con il privato, ha chiarito Zinni. «Se qualcuno paga nel privato, libera spazi nelle liste d’attesa pubbliche. Più offerta privata aiuta», ha scritto. Tuttavia, molti non guardano al privato per motivi diversi, come la disperazione. Anche se Zinni ha sottolineato che le scelte politiche probabilmente sbagliate hanno portato a una mancanza di risorse.
Protesta e indignazione per l’attacco pubblico
Il sindaco Silvetti, indignato per l’attacco gratuito del vicesindaco, ha espresso la sua frustrazione. «Meglio non commentare, un vicesindaco che attacca pubblicamente la Sanità pubblica che è espressione diretta della sua stessa maggioranza. Non sa di che parla», ha scritto un alto papavero di FdI. Anche i colleghi di partito di Zinni, insomma, l’hanno scaricato. Il vicesindaco, infatti, ha ricorso allo strumento “modifica post” di Facebook, rimuovendo la frase incriminata e aggiungendo una nota di chiarimento.
La situazione rimane complessa e tensionata, con la sanità pubblica che continua a soffrire di liste d’attesa interminabili e una mancanza di risorse che non sembra risolversi. L’episodio ha suscitato dibattito e tensione all’interno del governo regionale, con accuse di ipocrisia e mancanza di responsabilità. La situazione, però, rimane complessa, con la sanità pubblica che continua a soffrire di liste d’attesa interminabili e una mancanza di risorse che non sembra risolversi.



