Alessandro Piperno ha scritto un romanzo su Tom Cruise, un’opera che mescola coincidenze, riflessioni e una sorta di gioco di scambi di identità. «Gli scherzi della vita», pubblicato da Mondadori, racconta la storia di un critico d’arte romano che si sveglia nel corpo molle di un divo di Hollywood, mentre l’attore vive la vita del critico. L’idea è nata dopo un’esperienza personale, una conversazione di tre anni e mezzo prima, che Piperno ha voluto perdonare con questa storia. Il libro esce oggi, e l’autore è certo che l’abbia scritto proprio per questo motivo.
Un romanzo che si intreccia con la vita reale
«Gli scherzi della vita» non è solo una storia di scambi di identità, ma anche una riflessione su coincidenze e destino. Il romanzo si svolge in un contesto in cui Tom Cruise, noto per le sue avventure estreme e la sua carriera cinematografica, si trova a interpretare un ruolo che sembra quasi una sua seconda natura. Piperno ha sottolineato come il libro sia in parte una rielaborazione di un monologo famoso di Jack Nicholson, che Cruise ha dovuto attendere trent’anni per poter interpretare. Questo elemento ha reso il romanzo particolarmente significativo, tanto da essere quasi in contemporanea con il film Digger, un progetto che ha suscitato molte domande.
La torta al cocco e la vita privata di Tom Cruise
Il romanzo non si limita a raccontare la vita di Tom Cruise, ma anche a esplorare dettagli della sua quotidianità. A Natale, Cruise invia torte al cocco ai suoi amici, un dettaglio che diventa un simbolo di status e di appartenenza. Piperno ha incluso questa scena come parte della sua narrazione, mettendo in luce come la vita privata dell’attore sia un tema ricorrente. La torta al cocco, probabilmente il dettaglio più noto della vita di Cruise, è diventata un elemento chiave del romanzo, simbolo di una paranoia e riservatezza che caratterizzano l’attore.
Il libro include anche un personaggio, Digger, l’agente che ha convinto Cruise a girare una serie televisiva in costume d’epoca. Questo personaggio è una sorta di rappresentazione di una figura che ha contribuito a plasmare la carriera dell’attore. Piperno ha incluso questa figura per confondere le acque, evitando di fare una biografia troppo diretta, ma aggiungendo un elemento di ironia e di riflessione.
Un gioco di scambi e di identità
Il romanzo si sviluppa attraverso un gioco di scambi di identità, in cui il critico d’arte e l’attore vivono l’una l’altra. Questo elemento ha reso il libro un’esperienza unica, in cui il lettore si trova a seguire due vite parallele, ma intrecciate. Piperno ha sottolineato come il libro sia soprattutto una caccia al tesoro, in cui si trovano dettagli e riferimenti a eventi reali, come la spedizione in Mali e la richiesta di un selfie da parte di una tribù di Tuareg.
La frase che ha impedito a Piperno di fare una considerazione più diretta è: «Come tutti i poveri di spirito, Ethan Kaffee non credeva nelle coincidenze». Questa frase, che si riferisce al personaggio Ethan Kaffee, è una riflessione sull’idea di coincidenza e destino, un tema che attraversa l’intero romanzo. Piperno ha voluto usare questa frase per evitare di fare una considerazione troppo diretta, ma anche per lasciare aperto il dibattito su come si possano interpretare le coincidenze. «Gli scherzi della vita» è un romanzo che mescola realtà e fantasia, coincidenze e riflessioni. È un’opera che ha suscitato molto interesse, non solo per la sua originalità, ma anche per il modo in cui Piperno ha rielaborato la vita di Tom Cruise. Il libro è un esempio di come la letteratura possa essere un mezzo per esplorare le relazioni tra personaggi e la vita reale, in un gioco di scambi e di identità.



