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martedì 20 Ottobre 2026

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Bruce Springsteen: il video originale mai pubblicato di Dancing in the Dark all’asta

Il video originale di Dancing in the Dark, mai pubblicato, è all’asta dopo quarant’anni.

Il video originale di Dancing in the Dark, mai pubblicato e ora all’asta, rappresenta un frammento raro della storia della musica popolare. Realizzato da Jeff Stein, il video fu scartato durante la produzione del brano, che poi divenne uno dei più iconici degli anni Ottanta. Il master originale, conservato per oltre quarant’anni nell’archivio personale di Al Teller, ex presidente della Columbia Records, è ora in vendita da Wax Poetics. L’asta, aperta il 24 settembre e terminata il 22 ottobre 2026, finanzierà programmi musicali nelle scuole. Il video, girato in un ambiente cupo e austero, mostrava Bruce Springsteen da solo, con il sassofonista Clarence Clemons che compariva solo verso la fine. La versione fu rifiutata per l’assenza della E Street Band, un elemento cruciale per il successo del brano. Teller, che aveva visto il video nel suo ufficio, capì immediatamente che non avrebbe funzionato. La decisione fu condivisa anche da Springsteen e Jon Landau, il manager.

Un’idea rifiutata che diede vita a un’icona

La versione originale di Dancing in the Dark fu realizzata con un approccio diverso rispetto a quello che si sarebbe poi rivelato vincente. Il video, diretto da Jeff Stein, già noto per il documentario degli Who The Kids Are Alright, mostrava Springsteen in un ambiente cupo e austero, senza la presenza della E Street Band. Teller, che aveva visto il video nel suo ufficio, ricorda di aver capito immediatamente che non avrebbe funzionato. “Dopo dieci o quindici secondi pensavo: ‘Cos’è questa cosa?’”, ha ricordato. La mancanza della band fu il principale motivo di critica. La decisione di scartare il video fu condivisa anche da Springsteen e Jon Landau. La versione fu sostituita da un videoclip realizzato durante un concerto al Civic Center di St. Paul, in Minnesota, con circa 200 comparse che ballavano. Fu proprio durante quelle riprese che Courteney Cox, allora quasi sconosciuta, fu scelta per interpretare la ragazza che danza con Springsteen nel finale.

Il master, che contiene quattro performance diverse, è ora disponibile per l’acquisto, insieme a una targa ricevuta da Teller per i 20 milioni di copie vendute di Born in the U.S.A.. Teller provò successivamente a restituire il master a Jon Landau, che gli disse però di tenerlo. La videocassetta finì così in un archivio e vi rimase per oltre quarant’anni. Solo preparandola per l’asta Teller ha scoperto che al suo interno erano presenti quattro performance differenti, mentre all’epoca ne aveva vista soltanto una.

Un passato rifiutato che ha dato origine a un successo

La decisione di scartare la versione originale di Dancing in the Dark fu una scelta difficile, ma necessaria. Il video, pur di alta qualità, non aveva il carattere che avrebbe reso il brano un successo. La mancanza della E Street Band fu un elemento cruciale per il rifiuto. Teller, che aveva visto il video nel suo ufficio, capì immediatamente che non avrebbe funzionato. La versione fu sostituita da un videoclip realizzato durante un concerto, che divenne un’icona della cultura pop. La scelta di Courteney Cox, allora quasi sconosciuta, fu un evento che diede vita a una delle immagini più famose della carriera di Springsteen.

Il master originale, conservato per anni, è ora in vendita e rappresenta un pezzo raro della storia della musica. L’asta, che terminerà il 22 ottobre 2026, è un evento che unisce passato e futuro, con un’idea di sostenere l’educazione musicale. Il video, pur rifiutato, ha dato origine a un successo che ha cambiato la storia della musica.

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